Giovedi, 24 Maggio 2012

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Pupa: i trattamenti cosmetici a sostegno della Fondazione Umberto Veronesi



     

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Pupa: i trattamenti cosmetici a sostegno della Fondazione Umberto VeronesiLa Fondazione Umberto Veronesi nasce nel 2003 allo scopo di sostenere la ricerca scientifica, attraverso l’erogazione di borse di ricerca per medici e ricercatori e il sostegno a progetti di altissimo profilo. Ne sono promotori scienziati, tra i quali ben 6 premi Nobel che ne costituiscono il Comitato d’onore, il cui operato è riconosciuto a livello internazionale.


 
Al contempo la Fondazione è attiva anche nell’ambito della Divulgazione Scientifica, affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti, attraverso grandi conferenze con relatori internazionali, progetti per le scuole, campagne di sensibilizzazione e pubblicazioni. Un progetto ambizioso che, per raggiungere il suo obiettivo, agisce in sinergia con il mondo della scuola, con le realtà – sia pubbliche che private – nel campo della ricerca e con il mondo dell’informazione. Fondatore Umberto Veronesi, Presidente è Paolo Veronesi.
Pupa, riconosciuta da sempre per la sua anima italiana, oggi al servizio della ricerca made in Italy, finanzia una Borsa di Studio della Fondazione Umberto Veronesi a sostegno di una giovane ricercatrice italiana: Angela Santoro, laureata in Biotecnologie Farmaceutiche, Dottorato in Molecular Oncology (nella foto).

L’argomento della ricerca è di altissimo livello scientifico: “Ruolo delle cancer stem cells quiescenti nella crescita dei tumori”.

“Il mio progetto di dottorato verte sul problema dello stato di quiescenza delle cellule staminali del cancro.” ha dichiarato la ricercatrice “E' noto infatti come la gran parte dei trattamenti farmacologici anti-cancro sia volta ad eliminare le cellule iper-proliferanti,che si replicano in modo incontrollato e che sono responsabili della formazione e dell'espansione del tumore.
La presenza di cellule quiescenti, che quindi non proliferano, nel tumore è postulata come la causa di resistenza alle terapie anti-cancro e della ricomparsa del tumore anni dopo il trattamento.

Io mi occupo dell'identificazione delle cellule quiescenti per tentare di caratterizzarle dal punto di vista molecolare e funzionale per comprendere il loro ruolo.”

Silva Valier


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