Segnale positivo sul fronte dei prezzi. Il tasso di inflazione è in rallentamento nel mese di gennaio segnando il 3,2%, in leggera flessione rispetto al 3,3% del mese di dicembre.
A dare il dato è l’Istat, nelle sue stime provvisorie sull’andamento dei prezzi su base mensile.
A segnare fortemente il passo, sono le spese bancarie. Una diminuzione del 6,5% delal voce “Spese bancarie e finanziarie” dà un segnale di contenimento dei costi concreto. Su base annua il dato risulta di un ribasso delle spese del 2,3%, un dato più modesto, ma che comunque conferma il trend del mese di gennaio.
Se andiamo a vedere nel dettaglio il motivo di questo dato, è dovuto principalmente alle disposizioni in materia di imposte di bollo su conti correnti, strumenti finanziari e titoli, novità introdotte con
In contro tendenza, invece, le spese per generi alimentari. Si tratta di prodotti acquistati giornalmente e che vedono un aumento dello 0,8% su base mensile, mentre su base annua si viaggia su un +4,2%.
Il prezzo del Gasolio per riscaldamento aumenta dell'1,7% sul mese precedente e del 15,1% su quello corrispondente del
In netto rialzo anche il prezzo del carburante, con un aumento del 4,7%, mentre su base annua siamo ad un clamoroso +25,2%.
Il dato allarmante è soprattutto l’ultimo, quello relativo i carburanti, perché si tratta di un prodotto che influenza tutti gli altri. Aumentando il prezzo del trasporto, infatti, inevitabilmente ci si ritrova con uno “scaricamento” del costo sul consumatore finale, che dovrà sostenerlo.
Antonio Marchetta













