Ancora situazione critica in Italia a causa del grande freddo e gelo, che da circa una settimana sembra attanagliare tutte le regioni, da Nord a Sud della penisola.
Da giovedì, poi, proprio a causa del picco eccezionale di freddo che ha elevato il consumo di gas, record di 440 milioni di metri cubi consumati, ma anche per il taglio di Gazprom, potrebbero arrivare le prime interruzioni nelle forniture.
Il ministero dello Sviluppo definisce la situazione gas come “di allerta per il picco eccezionale” e riferisce che si stanno “valutando ulteriori misure”. L’amministratore delegato dell’Eni, Paolo Scaroni, ha riferito durante un'intervista a La Stampa: "Fino a mercoledì - assicura - non ci saranno problemi. Poi l'Eni potrebbe essere coinvolta nelle misure che deciderà il ministero dello Sviluppo. Ci attendiamo momenti difficili e ci stiamo preparando". Per i cittadini e le loro abitazioni però, assicura Scarioni, "non ci saranno problemi".
Una delle peggiori ipotesi di interruzione del servizio gas potrebbe essere quella relativa alla sospensione temporanea dei contratti con le aziende interrompibili. Un’altra misura di emergenza potrebbe essere quella che, per una settimana, e con il consenso del governo, si potrebbe bruciare olio combustibile anziché metano nelle centrali termoelettriche. Intanto Eni ha, per il momento, aumentato le importazioni di gas dall'Algeria e dal Nord Europa per far fronte al taglio delle forniture da Gazprom.
Gazprom, società russa che rifornisce di gas tutto il continente europeo, aveva già annunciato a diversi governi di non poter soddisfare le varie richieste europee circa la richiesta di forniture supplementari di gas. La società aveva infatti reso noto che, per alcuni giorni, le forniture sarebbero state tagliate del 10%.
I dati registrati da Snam Rete Gas invece, parlano di un calo di rifornimenti pari a circa il 30%, imputabile anche al fatto che il consumo degli altri Paesi che il gasdotto attraversa è stato maggiore. L’ondata di freddo record, il maltempo seguito da gelo e neve, non è una situazione che riguarda la sola Italia, ma interessa l’intero continente. Le previsioni atmosferiche per questa settimana non vengono in aiuto a questa situazione allarmante, tutt’altro, si prevedono ancora temperature in picchiata.
E dopo una riunione di esperti dell’esecutivo di Bruxelles che stanno seguendo la situazione gas del continente, la portavoce del commissario europeo all’Energia, Marlene Holzner, ha detto che le forniture di gas dalla Russia all’Italia “stanno gradualmente aumentando, anche se sono ancora al di sotto della media, in Italia, Polonia, Slovacchia, Austria, Romania, Bulgaria e Grecia”.
S.B.
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