Giovedi, 24 Maggio 2012

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Dietro front della Cancellieri: “frase infelice”. I giovani protestano e il Pdl plaude



     

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Dietro front della Cancellieri: “frase infelice”. I giovani protestano e il Pdl plaudeSe neanche il nobilissimo, posatissimo, illustrissimo governo di super Mario riesce a tenere a freno la lingua, vuol dire che davvero di fronte ai microfoni non c'è curriculum che tenga.

Sarà che le occasioni si moltiplicano (convegni, presentazioni, dibattiti: ma non sarà il caso che a questi ministri si lasci un po’ di tempo, che so, per lavorare?), sarà che le telecamere sono sempre in agguato. Fatto sta che prima il giovane Martone, poi la professorissima Fornero e da ultimo anche il prefetto di ferro Maria Cancellieri sono caduti nella trappola della famosa “parola di troppo”. E sempre sullo stesso tema poi, quello della condizione giovanile, che non è proprio un argomento marginale in questa Italia sempre in affanno.

Oggi la Cancellieri ha riconosciuto in un’intervista a L’Unità che la frase incriminata (quei giovani alla ricerca del posto fisso vicino a mamma e papà) non è stata proprio un’uscita azzeccatissima. "Ho usato una frase infelice che è suonata come una mancanza di rispetto”, ha ammesso infatti il ministro. “Non era mia intenzione. Ma c'è una cultura che ha difficoltà ad allontanarsi da casa. Sì, ci sono ragazzi pronti ad andare ovunque. Ma altri restano fermi a modelli antichi che non esistono più".

Ma certo qualche interrogativo resta. Soprattutto perché da un esecutivo di questo profilo ci si aspetta uno stile ed un eloquio che non si lasci prendere dal gusto della battuta da bar.
In realtà, se la rete pullula di invettive di giovani precari, i ruvidi interventi degli ultimi giorni hanno trovato anche una sponda inaspettata nel Pdl.
Il capogruppo Fabrizio Cicchitto, ad esempio, ha affermato che i ministri stanno in realtà dicendo cose “realistiche e ragionevoli”. Da condannare sono semmai le critiche di chi “si sta scatenando tutto il conservatorismo e l'estremismo possibili, in qualche caso anche con un pizzico di maschilismo".

Sulla stessa linea anche il vice presidente del Senato Emma Bonino che ha detto di condividere in pieno quanto affermato da Fornero e Cancellieri. "Oltre gli aggettivi non tutti graditissimi – ha affermato l’esponente radicale - credo che questo governo stia dicendo verità note da tempo ma che nessuno ha avuto il coraggio di dire agli italiani”
.

Resta il dubbio che in questo confondere lo sberleffo con il “parlar chiaro” ci sia anche un pizzico di civetteria, anche un po’ classista a dirla tutta.
Perché parlare dei giovani dagli scranni del Parlamento è certamente più facile che farlo mettendosi nei panni dei diretti interessati, che attendono, pretendono e quasi mai ottengono risposte chiare.


Giuseppe De Marco

 


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