22 Novembre 2014
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Concordia: nuovo video subacqueo, risolto il mistero del filmato del TG5


            
     

 Concordia: nuovo video subacqueo, risolto il mistero del filmato del TG5E' stato diffuso un nuovo video della Costa Concordia. Stavolta si tratta di suggestive immagini subacque girate dai ricercatori del Dipartimento emergenze in mare deIl'Ispra e pubblicate in esclusiva da "Il Tirreno" , che mostrano le condizioni della Costa Concordia adagiata sul fondale del Giglio, a pochi metri dalla riva. Il video originale dura oltre un'ora e servirà agli esperti

 per capire qualcosa di più sulla stabilità dello scafo. Il relitto appare sospeso tra due speroni di roccia, uno a prua e uno a poppa. Il filmato, spiega il giornale, documenta "altri danni e altre falle prodottesi nel violentissimo urto contro la secca delle Scole e poi nel momento in cui la nave ha scarrocciato arenandosi a poche decine di metri dall'imboccatura del porto".

Lesioni nelle rocce- La biscaggina, le funi delle scialuppe di salvataggio, tutto sembra oscillare nel vuoto. Si possono anche osservare le lesioni nelle rocce presumibilmente causate dal peso della Concordia. Nelle immagini si vedono anche la sagoma di un'elica e il profilo della poppa, e poi una zoomata sulla base dello sperone che la sostiene impedendole di scivolare sul fondale: la frattura si vede proprio in questo punto, "una spaccatura larga una ventina di centimetri - riporta il quotidiano - che attraversa la roccia in profondità. Quanto basta per rilanciare i timori sulla stabilità dello scafo e delle rocce cui è aggrappato". Il 2 febbraio, parlando del monitoraggio sui movimenti del relitto della Concordia, il commissario Franco Gabrielli spiegò che 60 centimetri in 26 giorni non sono di scivolamento. ma sono movimenti assolutamente fisiologici della struttura, soprattutto nella parte di prua. A preoccupare particolarmente ora è quindi il fatto che lo scafo della nave potrebbe trovarsi in una posizione non più così stabile come si credeva. Il video dice che una parte del fondale è penetrata nello scafo della Costa Concordia e costituisce un ulteriore punto di appoggio per la nave. “Ma dire che è l'unico punto di appoggio è tutto da verificare'', ha precisato Franco Gabrielli.

Le ricerche- Le attività di soccorso si sono tecnicamente chiuse, ma si è aperta un'attività specifica di ricerca che interessa il ponte 4. I vigili del fuoco aggrediscono quelli che erano corridoi, ha spiegato Gabrielli, e che oggi sono dei pozzi dove si ritiene possano esserci dei corpi.

Le indagini- Intanto proseguono le attività investigative della Procura di Grosseto. Ieri sono stati sentiti fino a tarda sera tre ufficiali della Costa, Roberto Bosio, comandante in seconda, Salvatore Ursino, secondo ufficiale di coperta, e Giovanni Iaccarino. Sono stati ascoltati come persone informate sui fatti. Anche oggi verranno sentiti altri ufficiali e altro personale di bordo: lo scopo è di ricostruire con esattezza cosa avvenne in plancia quella sera, ma anche come vennero gestiti i soccorsi e la fase dell'emergenza. Nei giorni scorsi sono state sentite anche varie figure di spicco del management di Costa Crociere. Inoltre, in base a quanto trapela da fonti investigative, potrebbero esserci a breve nuovi indagati oltre al comandante Schettino e al primo ufficiale di plancia, Ciro Ambrosio. Gli avvisi di garanzia, che potrebbero riguardare anche persone che non erano a bordo, non è escluso che arrivino prima del 3 marzo, data in cui è stato fissato l'incidente probatorio. I magistrati stanno verificando anche come è stata gestita l'emergenza da parte dell'unità di crisi della compagnia genovese.

Rimozione carburante- Al Giglio continuano i lavori di svuotamento dei serbatoi di carburante della nave. Dall'inizio delle operazioni sono già stati svuotati 952 metri cubi di carburante da 4 serbatoi di prua della nave. Potrebbero volerci tre settimane per completare il defueling.

Concordia: nuovo video subacqueo, risolto il mistero del filmato del TG5Il video del Tg5- Nel frattempo si è risaliti all'identità dell'autore del video esclusivo diffuso dal Tg5. Da quanto si apprende, il filmato è stato girato da uno dei fotografi di bordo. Per questo motivo, nei prossimi giorni gli inquirenti convocheranno in Procura il capo dei fotografi di bordo della Costa Concordia. Sembra essersi anche risolto il mistero degli orari del video. Fin da subito, del resto, il Tg5 ha precisato che le immagini partono alle 22.14 ora italiana mentre la scritta che appare in sovraimpressione è un'ora avanti, così come è sbagliato il mese (febbraio invece di gennaio): è evidente che si tratta di un mancato aggiornamento della telecamera con cui sono state fatte le riprese la sera del 13 gennaio. Quanto ai due “buchi temporali”, due interruzioni di alcuni minuti dalle 23.17 alle 23.25 e dalle 23.33 alle 23.37, secondo gli esperti in quegli attimi chi ha girato le immagini probabilmente ha spento la telecamera. È improbabile dunque che ci sia stata una manipolazione, come si pensava fino a ieri: il video appare integro e alla ripresa dopo ogni interruzione viene indicata l'ora di quel momento.

Costa Crociere vs Codacons- Ieri Costa Crociere aveva detto di essere pronta a querelare il Codacons, che nelle ultime settimane aveva avuto posizioni molto critiche nei confronti dell’azienda e che l’altro ieri aveva presentato alla procura di Grosseto una denuncia nei confronti di Pierluigi Foschi e di altri dirigenti della società. Costa Crociere ha detto che “si riserva ogni e più ampia azione, in qualunque sede, a tutela dell’immagine propria e dei propri dirigenti”.
Inoltre, Costa Crociere denuncerà la donna che dice di aver abortito in seguito al naufragio e che ha chiesto un risarcimento di un milione di euro. Per l'armatore si è trattato una "clamorosa montatura".

Michela Magrini

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