
Crisi: l'Eurogruppo salverà la Grecia dal baratro?
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- Creato Lunedì, 20 Febbraio 2012 10:31
- di Enza Guagenti
- Categoria: Unione Europea
Oggi è un giorno cruciale per la Grecia. La trepidazione con cui oggi si attende la riunione dei Ministri delle Finanze dell'Eurozona è ampiamente giustificata dall'imminente rischio di default che incombe sulla nazione ellenica, ormai da tempo sull'orlo del baratro.
Al centro della riunione dell'Eurogruppo, il possibile via libera al salvataggio della Grecia, in relazione al quale l'Europa ha mostrato diversi tentennamenti nelle ultime settimane. Il titanico obiettivo è quello di ridurre il rapporto deficit/Pil dal 160% al 120% entro il 2020.
Il destino della Grecia- Dopo quattro mesi di tensioni che hanno sfiorato la guerra civile, ad Atene oggi sarà decisa la sopravvivenza finanziaria dello Stato europeo in difficoltà. L'Europa concederà il pacchetto di aiuti di 130 miliardi necessario per finanziare lo swap e stabilizzare il sistema bancario? Ma soprattutto: basteranno a risolvere definitivamente la questione? Quanto alla prima ipotesi – il via libera agli aiuti – sembra alquanto verosimile. O almeno, ciò è quanto è emerso ieri nel corso della conferenza preliminare che ha riunito gli alti funzionari della BCE e i rappresentanti dei Ministeri delle Finanze europei, con l'eccezione di Olanda, Germania e Finlandia, che si sono mostrati i più perplessi. Quanto al secondo quesito – l'adeguatezza dell'intervento destinato a chiudere la partita sulla Grecia in modo definitivo – sembra piuttosto inverosimile.
Ottimismo- In mezzo al clima tempestoso, qualcuno tra i leader europei riesce a mostrarsi fiducioso. “Sono fiduciosa che approveremo il pacchetto, ma con delle condizioni”, ha detto il ministro delle Finanze austriaco Maria Fekter. Nel corso di una intervista, il Ministro ha anche confermato la sua convinzione che la Grecia rimarrà nell'Eurozona. “Non penso che ci sia una maggioranza che voglia una cosa diversa, perche' sarebbe estremamente difficile e costerebbe molto, molto denaro”, ha poi aggiunto. Lo stesso ottimismo è stato espresso anche dal premier italiano Mario Monti due giorni fa, durante una teleconferenza con il suo omologo greco, Lucas Papademos, e la cancelliera Angela Merkel.
Nuovi scontri ad Atene- Ma il relativo clima di fiducia stride con le tensioni del popolo greco, che esaurite tutte le dosi di speranza, ieri ha deciso di tornare in piazza. A suo supporto sono subito intervenuti i sindacati, che hanno definito “inaccettabili” le misure di Austerity approvate dalla Troika (commissione di esperti dell'Ue, del FMI e della BCE).
Scelta decisiva- In ogni caso, oggi la “patata bollente” passa nelle mani dell'Eurogruppo che con le sue decisioni influirà in modo determinante sulle sorti future del popolo ellenico e, sicuramente, anche su quelle dell'intera Europa. L'effetto domino è in agguato, e risolvere la tragedia finanziaria di un pezzo della scacchiera europea significa salvaguardare il destino del progetto europeo.
Enza C. Guagenti
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