Giovedi, 24 Maggio 2012

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Policlinico Umberto I: donna in coma legata alla barella e senza nutrizione



     

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Policlinico Umberto I: donna in coma legata alla barella e senza nutrizioneMalasanità? Più che malasanità è giusto parlare di scarse risorse presenti in ospedali e pronti soccorso. Carenza di posti letto, scarso numero di letti con le sbarre o, caso ancora più grave, deficit di barelle nelle ambulanze. La storia più triste, deleteria e che non fa onore all’immagine della sanità italiana, ci proviene da Roma.

Policlinico Umberto I; i senatori di Pd e Pdl, Ignazio Marino e Domenico Gramazio, fanno visita allo storico Policlinico romano e arrivati sulla Piazzetta del pronto soccorso scoprono una signora di 59 anni, in coma per un trauma cranico, senza nutrizione e con la sola flebo munita di acqua fisiologica. La donna aveva mani e piedi legati alla barella, una barella senza sponde. Legata per evitare che quest’ultima cadesse. Non è la prima volta che la Piazzetta del Policlinico si rende protagonista per scene così orribili: spesso, stando ad alcune testimonianze e ai fatti raccontati, si trovano addirittura 35 pazienti tutti insieme quando il numero ragionevole di malati che, in attesa di un posto letto per il ricovero, possono stare lì è massimo di otto persone. Per il direttore della DEA la presenza "dell’ammucchiata di pazienti", non fa più notizia e le sue parole parlano chiaro: “E’ un fatto che capita spesso a causa della mancanza di posti letto”. Situazione non più di tanto migliore negli ospedali San Giovanni e San Camillo, come del resto hanno raccontato le immagini di servizi televisivi andati in onda nei principali Tg nazionali. Marino e Gramazio sono seriamente intenzionati a fare un esposto alla procura della Repubblica della capitale; la situazione di degrado attuale non è accettabile e le restanti reazioni, provenienti dai palazzi della politica, tuonano come un fulmine caduto a soli 100 metri di distanza. Livia Turco incalza e afferma: “Siamo vicini a una strisciante eutanasia di Stato”.


Il Ministro della salute, Balduzzi
, ha deciso di inviare gli ispettori e le sue parole non fanno altro che esprimere schifo e sdegno: “Se saranno confermate le informazioni di agenzia a seguito dell'iniziativa di alcuni parlamentari, la situazione che non sarà più giustificabile in alcun modo. Fermo restando le valutazioni di competenza della magistratura non c'è nulla che possa giustificare una tale indegnità: a cominciare dal sovraffollamento del pronto soccorso fino alle restrizioni di budget connesse con la necessità da parte delle regioni in piano di rientro, né altre ragioni di emergenza. Dall’ispezione amministrativa che è già in corso e dalla relazione già chiesta alla presidenza della Regione Lazio nella giornata di giovedì mi attendo elementi per una individuazione delle cause di tale situazione e dei relativi responsabili”. Per la sanità romana iniziano veri giorni di tuono e di fuoco.

Marco Chinicò

Vedi anche Sanità: quasi un caso "sospetto" al mese. Il ministro Balduzzi invia ispettori in tutt'Italia

 


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