25 Ottobre 2014
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Grecia: l'Eurogruppo salva la Grecia dal default


            
     

Grecia: l'Eurogruppo salva la Grecia dal defaultÈ stata una notte insonne per l'Europa, ma alla fine l'alba di Bruxelles ha partorito un accordo significativo per la Grecia. La riunione di ieri tra Fmi, Bce e Ministri delle Finanze europei si è conclusa con un buon esito: dopo un incontro di più di

12 ore, l'Eurogruppo ha dato il via libera alla seconda trance di aiuti da 130 miliardi in favore della Grecia. L'aspetto più difficile del dibattimento in seno all'Eurogruppo è stato quello di pervenire ad un accordo con i privati titolari del debito greco: loro malgrado hanno dovuto subire la riduzione del valore nominale dei titoli da loro detenuti. Un'altra “clausola contrattuale” prevede la presenza stabile della Troika (commissione composta da membri della Bce, Fmi e commissione europea) ad Atene come supervisore del rispetto degli accordi finalizzati al salvataggio della Nazione ellenica. Infine, altri due aspetti salienti dell'intesa stabiliscono la costituzione di un conto bloccato dove i cittadini dovranno versare gli interessi sul debito, e l'inserimento nella Costituzione di una norma che stabilisca la priorità dei pagamenti delle scadenze del debito. In sostanza, l'accordo determina un commissariamento della Grecia.

Commenti a caldo- “Un accordo molto buono”, secondo il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi.E' molto importante che le principali forze politiche in Grecia riconoscano questo programma e che supportino gli impegni che sono stati presi dal primo ministro e dal ministro delle Finanze stasera”, ha poi aggiunto l'ex governatore della Banca d'Italia. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente del consiglio italiano, Mario Monti, che ha così commentato il raggiungimento dell'accordo: “E' un bel risultato per la Grecia, per l'Eurozona e per i mercati, speriamo”. “E' stato un lungo lavoro - ha continuato Monti - l'Europa è anche in grado di funzionare”. Mentre il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Junker ritiene che l'Intesa raggiunta sia in grado di garantire “la tenuta della Grecia nell'Euro e le dà il tempo di tornare su un percorso di crescita sostenibile”. Sollevato è apparso, invece, Papademos. Il premier greco si è dichiarato “molto soddisfatto” del pacchetto di aiuti complessivo di 237 miliardi elargiti da privati e Unione europea.
Ma basterà tutto questo a ridurre il rapporto debito/Pil dal 160% al 120% nel 2020? Sarà sufficiente a stabilizzare una crisi che da tempo è apparsa cronica e a tutelare la Grecia dal paventato rischio default? Ma soprattutto, nell'ipotesi di un pericoloso effetto a catena della crisi, l'Europa tanto agognata da Monti, reggerà ancora sotto il peso delle sue traballanti impalcature?

Enza C. Guagenti

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