Giovedi, 24 Maggio 2012

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Operazione trasparenza, sul sito della presidenza del Consiglio i redditi dei nuovi ministri



     

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Operazione trasparenza, sul sito della presidenza del Consiglio i redditi dei nuovi ministriCome annunciato ieri, il Governo ha pubblicato on line, i redditi e i patrimoni dei ministri e dei sottosegretari. Da subito è stato un immediato boom di accessi, e il sito www.governo.it  sul quale sono pubblicati i dati è andato addirittura in tilt, temporaneamente, per l'intenso traffico in essere.


L’operazione trasparenza, tanto cara al premier Monti, è dunque andata in porto.
In testa alla graduatoria compare il ministro Corrado Passera, che come risulta dai dati pubblicati, nel 2011 ha dichiarato 3.529.602,00 euro, per quasi un milione e mezzo di imposte pagate. È quanto emerge dalla posizione patrimoniale e reddituale pubblicata sul sito del ministero. Da ministro, il compenso calerà a 220mila euro circa. Nel patrimonio, inoltre, figurano depositi per 8,8 milioni sostanzialmente derivanti dalla vendita delle azioni Intesa, azioni, obbligazioni, una casa a Parigi e solo una Mercedes.
La responsabile del Viminale, Annamaria Cancellieri, ha un compenso annuo lordo di oltre 183mila euro e 24 beni immobili tra appartamenti, abitazioni, magazzini, box, cantine, negozi, terreni agricoli di proprietà o comproprietà' dislocati tra Milano, Roma e Palazzolo Acreide. Il ministro Cancellieri ha una Toyota Land Cruiser e strumenti finanziari alla Banca popolare di Vicenza per circa 6mila euro.

Giulio Terzi, ministro degli Esteri, nel 2012, secondo quanto dichiarato nella sua pagina sul sito www.esteri.it, percepirà un compenso annuo lordo di 203.653,44 euro. Nella pagina online il ministro inoltre precisa che nel 2010 il suo reddito e' stato di 123.643 a cui si aggiunge "l'indennità' non reddituale, di servizio all'estero quale ambasciatore d'Italia a Washington, pari a euro 214.939,41'. Terzi annovera, fra i beni posseduti, oltre ad una Golf del 2012 e una Ford Focus del 2004, una Harley Davidson 883 immatricolata nel 2005. Nessun strumento finanziario dichiarato, dichiara invece le proprietà immobiliari, come terreni agricoli a Curno e Brembate, una villa a Brembate di sopra, un garage a Bergamo, proprieta' di cui e' titolare al 100%, mentre e' comproprietario al 75% di un appartamento romano e al 50% di un appartamento a New York.

Il responsabile del Turismo Piero Gnudi ha guadagnato come ministro oltre 53mila euro e non ha beni immobili. Più precisamente, 11.309,22 euro di indennità integrativa speciale, 135.230,52 euro di indennità per i ministri non parlamentari. Il reddito dichiarato nel 2011 era di 1.717.187 euro totali a cui andavano sottratti 22.336 euro di deduzioni. Il ministro possiede due auto, una Fiat Stilo e una Audi A3 del 2008. Oltre a un Gozzo Aprea Mare 10 del 2005 in leasing. Gnudi annuncia poi di essersi dimesso da tutte le cariche sociali: in passato era infatti presidente del Cda di Emittenti titoli, Tages capital, Sesto immobiliare; consigliere di amministrazione di Alfa Wassermannn, Astaldi, D&C, Galotti, Il Sole 24ore, Unicredit ed era componente di Assonime. Ha mantenuto solo le cariche di presidente del Cda di Consorzio Profingest, vicepresidente del Cda di Consorzio Alma, consigliere della Fondazione Golinelli. Il ministro possedeva poi alla data della nomina numerose azioni di diverse aziende quotate, tra cui 152.392 azioni Enel e 100.00 Enel Greenpower, 342.498 Intesa San Paolo oro e 85.000 Intesa San Paolo risparmio, 337.000 Telecom Italia risparmio, 207.912 Unicredit; Ctz per 1.222.000 euro, 267.000 euro in azioni Hvb e 191.696 euro in Bca.

Andrea Riccardi, ministro della Cooperazione, pubblica online i dati di uno stipendio lordo da ministro di 199,778 euro e una pensione da professore universitario di 81mila euro. Riccardi, che nella dichiarazione del 2011 ha un totale redditi di di 120.309 euro, ha una appartamento a Trevi, una nuda proprietà a Roma in usufrutto alla madre, dei terreni a Trevi. Il ministro poi, non possiede automobili, ma è titolare di obbligazione per circa 100mila euro Unicredit e di depositi Mps di cui e' cointestatario al 25%.

Patroni Griffi invece, online riporta i dati relativi alla Funzione pubblica: nel 2010 quando ancora non era ministro, Filippo Patroni Griffi ha guadagnato 504.367 euro lordi e ha pagato un'imposta lorda di 209.657 euro. Il ministro per il suo incarico riceverà dal novembre scorso un compenso lordo annuo di 205.915,54 euro come emerge dalla scheda sulla trasparenza della posizione patrimoniale e reddituale dei titolari di cariche di governo pubblicata sempre sul sito del ministero. Patroni Griffi è proprietario della casa adibita ad abitazione principale e di quote in nuda proprietà in altre 4 abitazioni più un terreno. Ha una Bmw320 del 2005, una Ford Fiesta del 2010, una Toyota Yaris del 2001 e una moto del 2005.

S.Bonvini


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