22 Ottobre 2014
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Nestlè: l'azienda del cioccolato concede permessi straordinari ai neopadri


            
     

Nestlè: l'azienda del cioccolato concede permessi straordinari ai neopadriPari opportunità uguale stessi diritti, ma anche stessi doveri. Un principio che in genere dovrebbe essere una regola fissa di vita, ma che molte volte non viene seguito. Chi lo dice che la maternità sia solo ed esclusivamente un dovere della donna?

Madre natura ha stabilito che la donna tiene in grembo per nove mesi e mette al mondo un figlio, ma in nove casi su dieci è sempre la mamma a rimanere a casa anche dopo il parto per assistere il figlio nei primi mesi di vita e accudirlo con tutte le accortezze del caso. Anni fa molte madri tornavano al lavoro non appena il loro pargolo compiva il primo anno d’età. Oggi sono costrette a tornare un po’ prima e questo a causa di una realtà lavorativa, soprattutto nel nostro paese, in forte crisi e con l’indice molte volte puntato proprio contro la donna che si assenta per dare alla luce un bambino, uno dei momenti più belli della vita di una coppia, ma che per molte donne ha anche significato perdita del posto di lavoro.

Non tutte le realtà lavorative sono così: ci sono aziende che vogliono venire incontro alle mamme e al resto dell’intero nucleo familiare, offrendo servizi importanti quali asili nido convenzionati con le aziende, la copertura di spese importanti qual è ad esempio un’assicurazione sulla vita o la copertura di una parte delle spese per l’istruzione dei figli. L’ultimo atto di generosità l’ha offerto la Nestlè, nota azienda svizzera produttrice dell’alimento più amato nel globo terrestre, il cioccolato. I padri hanno diritto a due settimane di congedo dal lavoro per allattare e accudire i figli. Un fatto che fa notizia e che vuole essere d’esempio per dare un vero significato al concetto di pari opportunità. I padri con questo nuovo regolamento imposto, si alterneranno con le loro mogli nella prima fase di crescita di un bambino o bambina, permettendo alle rispettive consorti di rientrare al lavoro senza che quest’ultime vadano incontro a grossi problemi e adempiendo a quello che è anche un loro dovere. Pari opportunità sì, ma anche uguali doveri. Un principio che per la Svizzera diventa una regola fissa di vita. D'ora in avanti diventare genitori, almeno in Svizzera, sarà ancora più bello senza troppe complicazioni e preoccupazioni di baby-sitter o asili nido anticipati.

Marco Chinicò

 

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