30 Settembre 2014
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Siria, YouTube diventa uno strumento per divulgare i soprusi di Al Assad


            
     

Siria, YouTube diventa uno strumento per divulgare i soprusi di Al Assad42 secondi di immagini agghiaccianti, pubblicate su You Tube, mostrano il corpo penzolante da un balcone di un edificio danneggiato dal fuoco delle forze siriane fedeli ad Bashar-al Assad, che in questa settimana hanno preso d'assalto la città di Douma.

E' il corpo di Mahmoud, attivista dell'opposizione, padre di due figli, ferito nel corso di una incursione nella sua casa   e poi impiccato dal balcone.
Il video sembra girato di nascosto, da uno spazio stretto affinchè l'operatore non potesse essere individuato.

E 'una delle migliaia di riprese che gli attivisti siriani hanno caricato sulla rete o contrabbandato fuori dal paese per documentare le orribili azioni del regime di Bashar al-Assad, diffamato da parte dei governi  di tutto il mondo per la sua feroce repressione sui manifestanti.
You Tube ed i social media rappresentano l'unico mezzo per testimoniare la storia di manifestazioni, scontri e torture subite, che stanno caratterizzando la rivolta siriana da quando il governo ha bloccato l'accesso ai giornalisti stranieri.

"E' diventato un potente strumento per ottenere la parola." ha detto Rafif Jouejati, portavoce dei Comitati Locali di Coordinamento di Opposizione della Siria.
Gli attivisti si sono resi conto che era necessaria una documentazione video per divulgare le ragioni della rivolta siriana iniziata la scorsa primavera.
Non c'era Internet nel 1982, quando il governo di Hafez Assad, padre di Bashar al Assad , ha condotto una sanguinosa offensiva nella città di Hama – ha continuato Jouejati – e molte notizie di morti, violenze e soprusi non potevano essere verificate. Non abbiamo intenzione di lasciare che questo accada di nuovo"

Quando il regime ha cominciato a denunciare come falsi i video degli attivisti, i Comitati Locali di Coordinamento hanno iniziato a catturare immagini facendo ben attenzione a  mostrare punti di riferimento inequivocabilmente riconoscibili e tentando di inserire quotidiani con la data corrente.
Migliaia di ore di riprese non sono state pubblicate perché non avevano queste caratteristiche di verificabilità.

All'inizio della rivolta, gli attivisti caricavano i video dai telefoni cellulari, che ben presto però divennero l'oggetto identificativo dei membri dell'opposizione così che, chiunque fosse sorpreso con un telefono cellulare nei pressi di una manifestazione, veniva arrestato immediatamente.
A un certo punto, è diventato un crimine persino possedere un iPhone e quando il governo ha messo sotto assedio le città e ha soppresso il servizio Internet, gli attivisti hanno iniziato ad usare i telefoni satellitari.

"Sfruttiamo tutto ciò che possiamo, utilizzando mezzi diversi pur di ottenere della documentazione - ha detto Jouejati - A volte sono gli stessi soldati del regime a filmare le proteste e le stragi per poi vendere i video agli attivisti. Alcuni di loro sono semplicemente corrotti, altri hanno bisogno di soldi, altri ancora vogliono sostenere la rivoluzione"

Le autorità siriane fanno tutto il possibile per inibire la divulgazione di notizie circa le loro azioni, mentre  attivisti come Anas al-Tarsha, 17 anni, ucciso da un colpo di mortaio durante alcune riprese, sacrificano la loro vita per garantire l'informazione.
I video si possono visionare sul canale YouTube di Ugarit, una piattaforma degli attivisti anti-regime

Antonella Grasso

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