01 Settembre 2014
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Mindscape di Davide Eron Salvadei


            
     

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Ego gallery ha il piacere di presentare Mindscape, esposizione personale dell'artista italiano Davide Eron Salvadei, la cui inaugurazione avrà luogo il 17 marzo 2012, a partire dalle 17:30 in Via Luigi Canonica 9 a Lugano.

Con Mindscape ego gallery intende mostrare al pubblico una possibile evoluzione della pratica artistica nata in strada. Esemplare è infatti il percorso di questo artista che dallo street-writing è passato al mondo dell'arte contemporanea.

Davide Salvadei, classe '73, ha solo 15 anni quando inizia a sgattaiolare di casa durante la notte per praticare lo street-writing nelle strade di Rimini. Sottopassaggi, depositi ferroviari, treni e mura della stazione sono i primi posti a cui regala colore. Come tutti i writers, sceglie uno pseudonimo per evitare di essere riconosciuto dalle autorità: è Eron il nome che continua ancora oggi ad accompagnarlo nella sua carriera artistica.

Amante delle sfide, Eron inizia sin da giovane ad andare oltre: é infatti uno dei primi writers ad accostare un soggetto figurativo al lettering, stile pittorico consistente in lettere trasformate e mutate. Così, nel 1994, viene eletto miglior street artist italiano dallo storico "AL Magazine", principale rivista italiana dedicata alla cultura Hip Hop, pubblicata dal 1991 al 2000.

Dopo aver raggiunto grande popolarità nel mondo dello street-wrinting, tra la fine degli anni novanta e gli inizi del duemila, Eron decide di trasportare il suo lavoro dal muro alla tela, mantenendo però la tecnica a lui cara della pittura a spray. La tela rappresentava per lui una nuova sfida: una

trasgressione alla trasgressione per penetrare i circuiti chiusi dell'arte contemporanea e dimostrare che il writing poteva diventare arte a tutti gli effetti. Riesce nel suo intento iniziando fin da subito a partecipare ad importanti rassegne e mostre collettive e realizzando inoltre diverse opere di committenza pubblica.

Tra queste figura un'importante commissione da parte del Comune di Rimini: nel 2006 Eron realizza infatti un'opera pubblica di 250 metri quadri per la valorizzazione della zona portuale, le cui 21 tavole preparatorie sono state acquisite dal Museo civico della città. Sempre alla ricerca di nuovi stimoli, Eron spinge "l'arte della strada" ai suoi limiti facendola penetrare per la prima volta nelle mura di una chiesa, quasi simboleggiando una consacrazione per quest'arte "profana". Infatti, con l'opera "Forever and ever... Nei secoli dei secoli...", realizzata dall'artista nel 2010 nella chiesa di San Martino in Riparotta a Rimini, Eron porta alla "consacrazione" un'arte che ancora oggi é oggetto di un "pregiudizio universale".

Il background di questo artista è dunque quello della scena Street. Le tematiche affrontate da Eron nella sua produzione attuale sono però piuttosto lontane da quelle tipiche della Street Art. Eron infatti si confronta con i generi più classici della storia dell'arte come il paesaggio, il ritratto e la natura morta. Da qualche anno sta sviluppando una ricerca sul pensiero: un'indagine interiore che lo porta a scavare nei suoi ricordi, nel più profondo della sua mente.

In particolare, le opere della serie Mindscape, da cui l'esposizione presentata a Lugano prende il suo nome, raffigurano dei paesaggi mentali: in questi lavori, paesaggi realistici fanno da sfondo ad elementi di disegno infantile o a semplici scritte. In alcuni di questi il

paesaggio è completamente realizzato attraverso un tag "evoluto", una scritta che si trasforma in un disegno senza confini. La costante interazione tra elementi reali e fantastici va a creare un mondo nuovo, malinconico e suggestivo. L'opera diventa così l'incarnazione fisica del pensiero, non solo della mente dell'artista, ma anche di quella dell'osservatore, che a sua volta la completa con il proprio pensiero ed i propri ricordi, in maniera completamente soggettiva e personale.

Forse ricordando lontane vacanze al mare, viste con gli occhi di un bambino ormai cresciuto, Mindscape rappresenta un'atmosfera lontana da quella caotica dei grandi centri urbani dove nasce e si diffonde la street art. Ciò che però oggi mantiene Eron ancorato a questa corrente artistica è la tecnica pittorica da lui utilizzata. Non si è infatti mai separato dalla bomboletta spray, strumento con cui crea tutte le sue opere.

È così che procede: appende al muro la tela facendola diventare parte integrante della parete per poi iniziare a spraiare, come se dipingesse su un muro esterno. La pittura a spray gli permette di raggiungere una resa sfuocata e precisa allo stesso tempo: se con un punto di vista distanziato è possibile vedere l'immagine comporsi chiaramente e in modo molto dettagliato, da vicino queste opere sono "sporche", grezze in un certo senso.
L'armoniosa unione della tecnica e del concetto affrontato, permette ad Eron di dar vita a questo splendido ed unico universo di sogni.

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