
Speciale Lavori Usuranti e Pensionamento Anticipato: requisiti, scadenze e normativa
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- Creato Martedì, 17 Aprile 2012 11:03
- di Francesco La Licata
- Categoria: Lavoro
Di seguito uno speciale di CorriereInformazione.it sui lavori usuranti. Dopo la definizione e i requisiti, una carrellata dei nostri articoli sull’argomento: dalla normativa alle modalità di accesso al beneficio del pensionamento anticipato agli obblighi di comunicazione, ecc.
I lavori usuranti sono quelli per cui è richiesto un impegno psico-fisico particolarmente intenso e continuativo, condizionato da fattori che non possono essere prevenuti da misure idonee. I soggetti che svolgono tali tipi di lavori hanno diritto al pensionamento anticipato (2 mesi per ogni anno di occupazione per un massimo di 5 anni).
Per ottenere tale beneficio bisogna avere determinati requisiti.
Requisiti soggettivi: il beneficio è riconosciuto alle seguenti tipologie di lavoratori:
• lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti di cui all'art. 2 del decreto 19 maggio 1999 del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, della sanità e per la funzione pubblica (Decreto Salvi);
• lavoratori dipendenti notturni come definiti dal Decreto Legislativo 8 aprile 2003, n. 66, che possano far valere una permanenza minima nel periodo notturno;
• lavoratori addetti alla cosiddetta «linea catena» che - all'interno di un processo produttivo in serie, contraddistinto da un ritmo collegato a lavorazioni o a misurazione di tempi di produzione con mansioni organizzate in sequenze di postazioni - svolgano attività caratterizzate dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall'organizzazione del lavoro o dalla tecnologia, con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali e al controllo di qualità;
• conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizi pubblici di trasporto di persone.
Requisiti oggettivi: il beneficio è concesso a coloro in possesso dei requisiti soggettivi e che abbiano svolto
• nel periodo transitorio (ancora in fase di conferma), una delle attività usuranti per un periodo minimo di sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa;
• a regime, una delle attività usuranti per un periodo pari almeno alla metà della vita lavorativa.
Di seguito la lista di quelle mansioni definite usuranti dai vari provvedimenti normativi:
Legge 247 del 24 dicembre 2007
• Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti di cui all'articolo 2 del decreto 19 maggio 1999 del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, della sanità e per la funzione pubblica (Decreto Salvi).
• Lavoratori dipendenti notturni come definiti dal Decreto Legislativo 8 aprile 2003, n. 66, che possano far valere una permanenza minima nel periodo notturno.
• Lavoratori addetti alla cosiddetta «linea catena» che, all'interno di un processo produttivo in serie, contraddistinto da un ritmo collegato a lavorazioni o a misurazione di tempi di produzione con mansioni organizzate in sequenze di postazioni, svolgano attività caratterizzate dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall'organizzazione del lavoro o dalla tecnologia, con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali e al controllo di qualità.
• Conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizi pubblici di trasporto di persone.
Decreto Ministeriale del 19 maggio 1999
Lavori che sono caratterizzati dalla maggiore gravosità dell'usura
• Lavori in galleria, cava o miniera; mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza o continuità.
• Lavori nelle cave; mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentali.
• Lavori nelle gallerie; mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuità.
• Lavori in cassoni ad aria compressa.
• Lavori svolti dai palombari.
• Lavori ad alte temperature; mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione quali, ad esempio, quelle degli addetti alle fonderie di seconda fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale.
• Lavoratori del vetro cavo; mansioni dei soffiatori nell'industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio.
• Lavori espletati in spazi ristretti; con carattere di prevalenza e continuità ed in particolare nelle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale; mansioni svolte continuativamente all'interno di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture.
• Lavori di asportazione dell’amianto; mansioni svolte con carattere di prevalenza e continuità.
Decreto Legislativo n. 374 dell'11 agosto 1993
• Lavoro notturno continuativo.
• Lavori alle linee di montaggio con ritmi vincolati.
• Lavori in galleria, cava o miniera.
• Lavori espletati direttamente dal lavoratore in spazi ristretti: all' interno di condotti, di cunicoli di servizio, di pozzi, di fognature, di serbatoi, di caldaie.
• Lavori in altezza: su scale aeree, con funi a tecchia o parete, su ponti a sbalzo, su ponti a castello installati su natanti, su ponti mobili a sospensione. A questi lavori sono assimilati quelli svolti dal gruista, dall' addetto alla costruzione di camini e dal copritetto.
• Lavori in cassoni ad aria compressa.
• Lavori svolti dai palombari.
• Lavori in celle frigorifere o all’interno di ambienti con temperatura uguale o inferiore a 5 gradi centigradi.
• Lavori ad alte temperature: addetti ai forni e fonditori nell' industria metallurgica e soffiatori nella lavorazione del vetro cavo.
• Autisti di mezzi rotabili di superficie.
• Marittimi imbarcati a bordo.
• Personale addetto ai reparti di pronto soccorso, rianimazione, chirurgia d’urgenza.
• Trattoristi.
• Addetti alle serre e fungaie.
• Lavori di asportazione dell’amianto da impianti industriali, da carrozze ferroviarie e da edifici industriali e civili.
Gli articoli sui lavori usuranti, in ordine cronologico ascendente
Lavori usuranti e pensione anticipata: il Governo approva lo schema di Decreto Legislativo
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Lavori usuranti: pubblicato il decreto in materia di pensionamento anticipato
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