21 Novembre 2014
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Internazionalizzazione, boom esportazioni Made in Italy negli Emirati


            
     

Se la crescita economica del nostro Paese stenta a decollare con imprese e lavoratori in difficoltà, continui sono invece i successi del Made in Italy nel mondo. Durante l’anno appena trascorso si è verificato un vero e proprio boom delle esportazioni di prodotti italiani verso gli Emirati Arabi Uniti, che hanno sfondato la quota record di 4,7 miliardi di euro, reso possibile dagli "eccellenti rapporti politici bilaterali" tra i due Stati.


Ad affermarlo è l'ambasciatore italiano ad Abu Dhabi,capitale degli EAU, Giorgio Starace che ha confermato il successo dei nostri prodotti  "abbiamo chiuso il 2011 con un saldo davvero positivo e valori record per il nostro export, cresciuto del 24 per cento rispetto al 2010", ha spiegato all'Agi.

"Gli Emirati si consolidano nella loro posizione di primo partner commerciale dell'Italia nell'intero mondo arabo". Il diplomatico conferma che anche gli indici di previsione per l’anno in corso "sono molto incoraggianti e noi crediamo che possa esserci un ulteriore sviluppo".

In riferimento al comparto produttivo che è riuscito nel migliore dei modi nel processo di penetrazione nel mercato dell’EAU è quello dei macchinari industriali. Un altro settore che ha ottenuto un buon riscontro, e che rappresenta un vero e proprio baluardo delle eccellenze del nostro paese nel mondo, è la gioielleria, così come il settore della moda e del lusso in generale. Anche il settore dei prodotti agro alimentari sta registrando una grande crescita, le cui esportazioni nel 2011 sono aumentate del 30 per cento rispetto al 2010.

L’esportazione di prodotti italiani apre ad un’altra possibilità di business e di diffusione dei prodotti Made in Italy, infatti li rende accessibili anche ai paesi limitrofi al paese in oggetto. "Gli Emirati hanno anche una funzione di Paese esportatore e le merci circolano nei mercati limitrofi. Sono la vera e propria porta del Golfo, un po' come Hong Kong".

Affari d’oro anche per le imprese italiane come la "Saipem, Tecnimont, Impregilo" che, puntando sul processo di internazionalizzazione nella ricca Penisola Arabica, si sono aggiudicate commesse per 7,5 miliardi di euro. "Nel 2011 le nostre aziende si sono aggiudicate commesse per 7,5 miliardi di euro nella zona di Abu Dhabi e tra Abu Dhabi e Dubai" ha affermato Starace.

Importanti anche "le partnership nel settore della difesa" stipulate tra "Fincantieri, Alenia Aermacchi, Augusta" e società arabe. Aperti 190 uffici di rappresentanza di societa' e banche italiane, mentre continua a crescere il numero di italiani residenti nella Penisola,  che ormai costituiscono una comunità che "oscilla fra le 8mila e le 10mila unita'. "E' una comunità molto operosa", ha dichiarato il diplomatico Starace, che ha invitato la aziende italiane ad investire negli Emirati.

"Un Paese ricco dal punto di vista finanziario ma anche in fase di sviluppo a livello infrastrutturale. Questo fa ben sperare per il nostro sistema che ha bisogno di internazionalizzazione. Abbiamo un ottimo staff di ambasciata, e l’un ufficio dell’ ex- Ice è molto operativo a Dubai, il consolato, oltre che la Camera di Commercio e l'ufficio Promos".

Una motivazione in più la offre anche l’ottimo collegamento tra i due Paesi ricorda il diplomatico Emirati "La Emirates assicura due collegamenti giornalieri con Roma, Milano e Venezia".

Insomma per le imprese italiane, che vogliono scommettere in questa sfida e che possono farlo, un’opportunità da non perdere.

Gaia Gerbino

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