28 Luglio 2014
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Fed, tassi d'interesse invariati, calo disoccupazione e crescita lavoro Usa, 2013 e 2014 al ribasso


            
     

Fed: tassi d'interesse invariati, calo disoccupazione e crescita lavoro Usa, 2013 e 2014 al ribassoMeglio di così non poteva andare. Soddisfazione da parte del Presidente della Fed, Ben Bernanke, che esce dall’importantissima riunione con la Fomc, con il sorriso sulle labbra. I tassi d’interesse sono rimasti invariati, oscillando sempre fra lo 0 e lo 0,25%, un dato che non si vedeva dall’ottobre 2009.

Fed e Fomc sulla stessa lunghezza d’onda: non modificare niente del programma stabilito tempo fa, con il solo scopo di ridare stimoli all’economia statunitense. Gli Usa, che si lasciano alle spalle un 2011 difficile, trovandosi di fronte un 2012 con non poche incertezze, possono tirare un sospiro di sollievo. La disoccupazione è calata e l’economia globale sta attraversando un periodo di crescita. Occhio però ai prossimi due anni: 2013 e 2014, come ribadiscono i vertici di Fed e Fomc, non saranno all'insegna di una crescita eccessiva. Il Pil si alzerà, ma lo farà timidamente. Smentite in parte alcune previsioni fatte dagli analisti un anno fa.

Dopo un’estate rovente per la finanza made in Usa, un autunno e un inverno all’insegna del buio, ecco più di un semplice spiraglio di luce che ridà maggiore serenità al numero uno della Casa Bianca, quel Barack Obama che in cuor suo teme l’economia come la punta di un gigantesco iceberg che potrebbe farlo sprofondare negli abissi, favorendo così l’ascesa del suo rivale Mitt Romney. Se da qui a novembre, mese del tanto atteso face to face con il Paperon de Paperoni Mitt, l’economia americana dovesse continuare il suo momento positivo, le giuste speranze di Sir Barack per una sua eventuale riconferma alla Presidenza statunitense, potrebbero rivelarsi più di una semplice ipotesi o illazione. Sul fronte politico la sfida con Romney sarebbe molto più aperta e accesa di quel che si diceva fino a due mesi fa; politica e primarie a parte, la prima vera scommessa l’ha vinta la Fed. L’economa d’oltre oceano può iniziare a conoscere la sua primavera, con la speranza che i germogli di stagione, siano duraturi nel tempo.

Marco Chinicò

 

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