
Libri sul Terremoto: dalla geologia alle fiabe per bambini
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- Creato Mercoledì, 30 Maggio 2012 16:25
- di Redazione CorriereInformazione
- Categoria: Libri - E book
Sciacallaggio mediatico approfittando dell’ondata emotiva legata al terremoto dell’Emilia, questo è quanto è stato affermato sul banner promozionale presente sul blog di Beppe Grillo. La questione, però, è molto più semplice e meno subdola di quello che si
possa pensare. In questi giorni tutta l’Italia sta rivivendo le emozioni che li avevano avvolti più o meno un anno fa quando la terra aveva tremato all’Aquila; è naturale, dunque, che gli interessi bibliografici possano orientarsi verso questo argomento.
Senza secondi fini, dunque, si citano alcune letture sull’argomento e le sfaccettature su questo argomento sono molte e variegate passando dai saggi di geologia a quelli di psicologia a quelli storici e, addirittura, anche alle fiabe per bambini.
Terremoto d’Italia di Enzo Boschi e Franco Bordieri, Baldini Castoldi Dalai, 2009
Il sottotitolo del testo “il rischio sismico, l’allarme degli scienziati, l’indifferenza del potere” già preannuncia il tono pungente dei due autori che si soffermano soprattutto dalle emozioni e dagli atteggiamenti del "dopo-terremoto". I sismi sono accolti con fatalismo e rassegnazione, così come riocorda la storia d'Italia dell'ultimo secolo: popolazioni abbandonate a se stesse, ricostruzioni avviate e puntualmente fallite, ruberie e vessazioni. È possibile affrontare il sisma con mentalità laica e strumenti razionali? E possibile prevenire il terremoto? Oggi sì. È noto quali sono i comuni a rischio sismico, il grado di pericolo per area ed è possibile mettere un edificio in condizione di non crollare grazie all'ingegneria antisismica.
Terremoto di Enrico Macioci, Terre di Mezzo, 2010
Dieci racconti ambientati a L'Aquila durante il terremoto del 2009 che diventano altrettante immagini di un'unica rappresentazione corale. Una lite condominiale con le scosse ancora in corso, la perdita della memoria come rimozione del dramma, un uomo che aspetta nella sua casa pericolante il ritorno dei gatti che era solito sfamare: dieci storie frutto di invenzione narrativa eppure realissime, che mettono in scena la sofferenza, la miseria, la crudeltà ma anche la dolcezza, la solidarietà e, in qualche modo, la speranza che scaturiscono tra gli esseri umani in seguito a un evento così totale e devastante.
Le formiche sono più forti del terremoto di Carlo Scataglini, Edizioni Erickson, 2009
Bruchi e coccinelle nel racconto nel quale Mika la Formica racconta la sua esperienza legata al terremoto. La fiaba è liberamente ispirata alla vera storia vissuta dal narratore a L’Aquila. Come lo stesso Carlo Scataglini ha ammesso, però, non si parla di lutti né di tendopoli ma soltanto delle emozioni vissute dalla protagonista dopo la distruzione di “Formicopoli”: dal dolore della devastazione, però, si risale grazie a sentimenti positivi di solidarietà tra persone anche sconosciute. Terrore, distruzione, disperazione, rabbia, malinconia, nostalgia, ottimismo, calore dell’amicizia, potenza della cooperazione e felicità della rinascita, queste sono le tappe che Mika affronta e supera per tornare alla “vita normale”.
Il sismografo umano. Come prevedere i terremoti con il corpo di Romino Antonio, GigaBook, 2012
Le peripezie di un ricercatore per caso, che, pur non ricevendo aiuto dalla comunità scientifica, riesce a dimostrare che tra le facoltà umane vi è anche la possibilità di fare previsioni sismiche, molto spesso di una precisione incredibile. Misteriosi e affascinanti legami tra l'uomo e la terra lo portano a scoperte così inverosimili da rimanerne letteralmente sconcertato. Si avvede di insospettati collegamenti che mettono in rapporto l'essere umano alla sismicità della terra, il più incredibile di questi collegamenti è quello di aver compreso che sul nostro corpo è riportata, come un invisibile tatuaggio, una inconcepibile planimetria geografica. La sensazione netta che "l'uomo, pur essendo compreso fisicamente nell'universo, nel suo infinitamente piccolo, riesce a comprendere lo stesso immenso universo che lo contiene".
Marcella Sardo
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