20 Giugno 2013

Parma, Pizzarotti debutta in Consiglio con una Giunta ancora incompleta e qualche gaffe


            
     

 Parma, Pizzarotti debutta in Consiglio con una Giunta ancora incompleta e qualche gaffeL’attenzione della stampa, anche di quella estera, è ancora una volta puntata sulla città di Parma e sul neosindaco grillino Federico Pizzarotti. Ieri è stata la sua prima ufficiale in Consiglio comunale, con una giunta però ancora incompleta. Grandi obiettivi, tanta emozione, aspirazioni forti, ma anche qualche "piccola" gaffe hanno accompagnato la partenza del neosindaco.

 Pizzarotti ha nei giorni scorsi presentato i primi componenti della sua squadra. Ma mancano ancora tre assessori. In aula erano presenti i 32 consiglieri, venti per la maggioranza a 5 Stelle, più il sindaco Federico Pizzarotti e cinque membri della sua Giunta.

La gaffe iniziale- La giornata è iniziata con la gaffe della presidenza del consiglio, che è stata fatta senza comunicarla alla minoranza. L’opposizione lo aveva infatti criticato per aver scelto il presidente del consiglio e il suo vice in accordo con il Pd senza informare gli altri gruppi. Poi tante sono state le domande sugli assessori che ancora mancano all’appello. Sulla mancata comunicazione, Pizzarotti ha alla fine ammesso: “Abbiamo fatto un passo falso. Di fronte al consiglio e ai cittadini riconosceremo sempre i nostri errori. Siamo qui per imparare”.

L’emozione del debutto- L’emozione, come accennato, ha fatto da padrona. I volti della maggioranza, giovani per lo più, erano molto emozionati. Marco Vagnozzi, presidente del Consiglio comunale, ha sfoderato addirittura una cravatta con il logo dell'Università di Parma. Nel pubblico vi erano molti amici e parenti che scattavano foto e giravano video con i telefonini. Presente la first lady Cinzia Pizzarotti e anche il papà del primo cittadino, che ha ammesso di essere un po’ emozionato. “Scusate, ma questa volta la sento tutta” ha detto poi il sindaco quando ha iniziato il suo discorso dopo il giuramento.

Le nomine- Pizzarotti ha nominato l’assessore Gino Capelli con delega al bilancio ed alle Società partecipate, Gabriele Folli assessore all’Ambiente ed alla Mobilità e Cristiano Casa con delega alle Attività Produttive, Turismo e Commercio. Inoltre, ha nominato ieri la vicesindaco Nicoletta Paci, l’unica donna finora in squadra e anche l’unica iscritta al Movimento 5 Stelle, che ha anche la delega alla Scuola, Servizi educativi e Rapporti con l’università, e l’assessore allo Sport Giovanni Marani. "Si tratta di una squadra di persone che hanno competenze basate non solo sul titolo di studio, ma hanno esperienza sul campo, nelle associazioni e sono vicine ai valori del Movimento" ha precisato Pizzarotti.
Tra lunedì e martedì ci sarà la comunicazione delle altre 3 nomine. Mancano ancora, infatti, l'assessore alle Politiche sociali, all’Urbanistica e alla Cultura, ma il primo cittadino ha ricordato che "i tempi sono quelli necessari". “Tutti ci chiedono dei tempi, a noi interessa trovare le competenze e i valori” ha detto.

Il programma- Dopo l’emozione iniziale, Pizzarotti ha per 35 minuti riassunto il suo programma, dal no all'inceneritore al sì ad una nuova democrazia partecipata. “Non è la società civile che deve venire al palazzo, come ai tempi del Ducato, ma siamo noi che dobbiamo andare dove i cittadini vivono e lavorano”, spiega Pizzarotti pronto a “riformare lo statuto comunale inserendo il referendum propositivo senza quorum e l’acqua come bene pubblico”. Il primo cittadino ha citato Giovannino Guareschi, la Resistenza, “fondamento della Repubblica”, e, infine, Pietro Calamandrei che “diceva lo Stato siamo noi; qui invece dobbiamo dire il Comune siamo noi, noi tutti cittadini”.

Ha toccato molti argomenti quindi, tutti temi cari al movimento di Beppe Grillo. A proposito della sicurezza, ha detto: "occorre ripristinare i vigili i quartiere". Riguardo alla scuola: "ristrutturare le scuole: tetti col fotovoltaico al posto di quelli in eternit". Per lo sport: "i costi per gli impianti sono cresciuti: occorre trovare un accordo con le associazioni". Tra le priorità c’è ovviamente il nodo spinoso del bilancio "che è una situazione delicata, ma affrontabile". "Dovremo fare delle mosse specifiche con la consapevolezza che se non avessimo questo buco potremmo investire di più in innovazione, mentre ci toccherà farlo con le rimanenze" di cassa. Importante anche il tema inceneritore che "riconvertiremo in un impianto di smaltimento e trattamento meccanico biologico dei rifiuti”.

Michela Magrini

Vedi anche Parma, è scontro tra Grillo e il sindaco Pizzarotti per una nomina al Comune
Amministrative 2012, Parma: il grillino Federico Pizzarotti è il nuovo sindaco



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