
IMU: ultimo giorno per pagare, da domani scattano le sanzioni
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- Creato Lunedì, 18 Giugno 2012 11:14
- di Redazione CorriereInformazione
- Categoria: Fisco e Previdenza
Si chiama “Imposta Municipale Aggiunta” e sostituisce la vecchia “ICI”; gli italiani si sono rassegnati a pagarla? Questo non è dato saperlo ma, di certo oggi è l'ultimo giorno utile per provvedere al pagamento di questa
tassa che costerà agli italiani 6,2 miliardi in più della precedente imposta.
I Commercialisti hanno studiato con attenzione la legislazione in materia per quantificare quanto devono versare i propri clienti per il possesso di abitazioni principali e altri fabbricati. Sportelli bancari e postali sono stati preposti alla riscossione di tale tributo.
L'importo da versare
Il Governo Monti ha previsto che, per aumentare le entrate agli enti locali sarà prevista un'aliquota che oscilla tra lo 0,4% e lo 0,76 a seconda della tipologia del fabbricato al quale bisogna applicare eventuali detrazioni in presenza di figli sotto i 26 anni o altre situazioni.
Il 17 dicembre bisognerà versare la seconda rata ma non è stato ancora definito l'esatto ammontare di questa rata poiché bisogna tenere in conto più variabili non ancora tutte definite:
-I Comuni dovranno dichiarare entro il 30 settembre se è necessario aumentare o diminuire l'aliquota nell'ordine dello 0,2% per la prima casa e dello 0,3 per gli altri immobili.
-Lo Stato deve recuperare 21 miliardi dal gettito fiscale; in caso contrario sarà corretta al rialzo la rata.
Chi pagherà
Tutti gli italiani sono chiamati ad adempiere a questa scadenza fiscale ma da un sondaggio condotto nei 900 caf il 40% dei contribuenti (stimati intorno ai 17,5 milioni) si rifiuta di pagare questa ulteriore tassa.
A sostegno degli “assenteisti” arriva anche un diseducativo appoggio della politica: Daniela Santanché, ad esempio, incentiva gli italiani a “non pagare” e “aspettare” un'eventuale modifica della normativa nazionale. Tale monito, però, è da considerarsi assolutamente diseducativo in termini civili poiché si tratta sempre di una regolamentazione statale che, anche se ingiusta, è pur sempre obbligatoria. La Parlamentare del PdL, invece, si giustifica appellandosi alla “legittima difesa”.
Le sanzioni e i termini di proroga
Multe fino al 30% sull'importo dovuto nel caso in cui non si rispetti la scadenza ma, se il contribuente decide di “ravvedersi” la sanzione può ridursi fino al 3,75% (se versa entro il 17 giugno 2013) o al 3% (se versa entro il 17 luglio 2012) o allo 0,2% per ogni giorno di ritardo (se si versa entro i 15 giorni).
Per beneficiare della riduzione della multa il contribuente dovrà presentare oltre il pagamento dell'imposta la ricevuta di pagamento della sanzione ridotta e degli interessi legali (2,5% su base annua).
Il ravvedimento “lungo” - quello che concede la proroga entro un anno -, però, potrebbe rappresentare un'arma a doppio taglio poiché se come è stato preannunciato quasi la metà degli italiani non paga l'importo dovuto lo Stato potrebbe decidere di aumentare la seconda rata perchè non ha recuperato quanto previsto.
Per ovviare questo rischio il comune può decidere di inviare una lettera di controllo ai propri contribuenti e, in quel caso, non sarà più possibile beneficiare del ravvedimento “sprint” (15 gg) o “breve” (30 gg) ma si passerebbe automaticamente a quello “lungo” (1 anno) dalla multa “salata”.
Marcella Sardo
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