
Agenzia Ice: partecipazione collettiva a Bio 2012 a Boston
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- Creato Lunedì, 18 Giugno 2012 16:00
- di Gaia Gerbino
- Categoria: Internazionalizzazione
Roma, 18 giugno 2012 - L’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in collaborazione con l’associazione di categoria Assobiotec, organizza una partecipazione collettiva alla BIO International Convention, che avrà luogo presso il Boston Convention & Exhibition Center dal 18 al 21 giugno
2012.
Giunta alla 26a edizione, la BIO International Convention è la principale manifestazione del settore, la più importante a livello mondiale e si svolge ogni anno in uno dei maggiori bio-cluster del Nord America. Quest'anno l’ICE - Agenzia ha organizzato un Padiglione Italia di 150 mq, cui partecipano 18 tra Aziende, Parchi Scientifici e Tecnologici e Centri di Ricerca italiani del settore, rappresentanti dei principali cluster biotech a livello regionale.
All’edizione 2011 di BIO, che si è svolta a Washington, hanno partecipato su uno spazio di 17.000 mq e all’interno di 61 padiglioni nazionali, più di 2.400 aziende, tra cui tutte le big pharma più note, buona parte delle numerose PMI del settore e le più importanti università e centri di ricerca nel mondo, che hanno presentato i propri programmi biotech.
L’iniziativa è parte del Progetto per lo sviluppo del comparto biotecnologie e nanotecnologie, realizzato in collaborazione con Federchimica-Assobiotec, nell’ambito del Gruppo di Lavoro coordinato dal Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’evento costituisce il naturale seguito alle iniziative realizzate negli ultimi anni negli USA, che hanno rafforzato presso le imprese, i centri di ricerca e gli investitori statunitensi l’immagine di un Sistema Italia delle biotecnologie e nanotecnologie.
Per favorire ulteriormente la conoscenza reciproca e le partnership tra aziende ed Enti italiani e controparti USA, l’ICE di Los Angeles ha inoltre organizzato, in collaborazione con il Consolato d’Italia a Boston e con la University of Massachussetts, un networking event che si terrà il 19 giugno presso il Federal Reserve Building. Nel corso dell’evento, al quale sono attese oltre 100 aziende dell’industria biotech negli USA, verranno illustrate le opportunita’ di collaborazione tecnologica e finanziaria a progetti nazionali negli Usa, con un intervento da parte del National Institute of Health e a progetti locali con un intervento a cura dell’Università del Massachussetts. Verrà inoltre presentato uno studio di Ernst & Young sullo stato del settore biotech italiano ed i trends del mercato americano.
Gli Stati Uniti da sempre hanno dominato l'industria delle biotecnologie, grazie alla disponibilità di capitali di rischio e ad un modello economico che facilita e premia l’imprenditorialità. I dati 2011 sull’andamento del settore confermano una ripresa lenta ma costante, con oltre 1.754 aziende, di cui 371 quotate in borsa, oltre 120.000 dipendenti e un valore di capitalizzazione di 380 miliardi di dollari.
I settori farmaceutico e biotech statunitensi hanno intrapreso con decisione la strada di una ristrutturazione basata sul modello VIPCO (Virtually Integrated Pharma Company), con l’obiettivo di costruire collaborazioni e relazioni orizzontali tra più aziende, anche estere, aumentando l’efficienza e riducendo i costi a qualunque livello produttivo. In quest’ottica, si prevede che molte “Big Pharma” vedranno con sempre maggiore interesse la possibilità di stabilire relazioni con imprese italiane per lo sviluppo delle attività di R&S, di sperimentazione clinica e di produzione in outsourcing.
Le aziende italiane del comparto che hanno sviluppato prodotti e tecnologie innovative e che operano nel settore dei clinical trials potranno cogliere queste opportunità, partecipando attivamente agli appuntamenti internazionali di rilievo come appunto è la Fiera annuale BIO in USA. Per stabilire rapporti commerciali negli Stati Uniti, che rappresentano il livello più avanzato sia in termini di marketing che di comunicazione, è molto importante pubblicizzare a livello internazionale le attività ed i successi dei settori italiani ad alto contenuto tecnologico.
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