
Concordia, iniziati i lavori preliminari per la rimozione. Le immersioni al Giglio (video)
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- Creato Martedì, 19 Giugno 2012 12:49
- di Michela Magrini
- Categoria: Cronaca
Le operazioni volte a rimuovere la Costa Concordia sono iniziate ieri all’Isola del Giglio. Come avevamo già scritto in precedenza, il progetto di rimozione della Costa Concordia è stato messo a punto dal consorzio Titan-Micoperi (con Cosentino di Palermo, Labromare di Livorno e Cn di Talamone) e prevede un costo di circa 300 milioni di dollari. I tempi tecnici della
rimozione sono invece di circa un anno.
Le operazioni di rimozione- Le operazioni propedeutiche all’installazione del cantiere per la rimozione dell’imbarcazione sono le prime ad essere cominciate ieri e prevedono il taglio dell’albero della nave. Successivamente si proseguirà con la rimozione dello scivolo della piscina del ponte più alto e poi del fumaiolo. Inoltre, anche la grande ''C'' blu su sfondo giallo, che simboleggia la compagnia Costa Crociere, sarà rimossa per permettere l'avvicinamento di un'altra piattaforma galleggiante di lavoro.
Dopo aver concluso queste operazioni, verranno piantati in mare alcuni pali per la cosiddetta “palificazione”. Attraverso un sistema di tiranti si cercherà di “rialzare” e mettere in galleggiamento la nave, che poi verrà trainata intera in un porto.
In base al progetto, la nave potrà essere rimessa in asse anche grazie all’installazione di “cassoni” ai lati dello scafo che permetteranno quindi di trainare la nave in un porto per la riparazione o lo smantellamento.
Cosa rimarrà sull’isola- La Costa Concordia verrà rimossa, ma qualcosa delle grande nave naufragata il 13 gennaio 2012, resterà all'Isola del Giglio. Oltre allo scoglio conficcato nella chiglia, che sarà sistemata sull'isola per ricordare le vittime, anche il grande scivolo azzurro che sormontava il ponte su cui si trovava la piscina della nave sarà rimosso e verrà donato con tutta probabilità ai bambini del Giglio. Lo ha detto Pierluigi Foschi, amministratore delegato della Costa Crociere.
Immersioni al Giglio- Nel frattempo, grazie alle speciali autorizzazioni concesse dalla Protezione civile due inviati del Corriere della Sera hanno avuto la possibilità di immergersi nelle acque del Giglio per verificare lo stato dei fondali marini a sei mesi ormai dal naufragio della Concordia.
Edoardo Stoppa, inviato di Striscia la Notizia, e Daniele Pizzi, avvocato esperto in tematiche ambientali, hanno tracciato un bilancio tutto sommato positivo e rassicurante della situazione, anche se i pericoli per il futuro non mancano. I due giornalisti, come riporta il Corriere, spiegano infatti che “almeno per adesso di può dire che flora e fauna di quel tratto di Mar Tirreno non sono a rischio, e questo anche certamente grazie all’importante opera di tutti gli enti coinvolti nell’emergenza Concordia”.
“I pericoli per il futuro però non mancano specie in vista delle operazioni di rimozione della nave: le incognite sono infatti ancora tante e prima di parlare di disastro ambientale sfiorato bisognerà attendere che il relitto della concordia venga rimosso e consegnato per sempre alla storia”.
Guarda i video del Corriere della Sera con le immagini subacquee mai viste.
Michela Magrini
Vedi anche Concordia, al via la rimozione nel rispetto dell’ambiente: il progetto, la durata e il costo
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