
Impegnate nel sociale e “green”, ecco le aziende che piacciono agli italiani
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- Creato Mercoledì, 20 Giugno 2012 21:39
- di Michela Magrini
- Categoria: Comunicazione e Marketing
Subito dopo il prezzo, cos’è che guida gli italiani negli acquisti? La fedeltà al brand o l’innovazione? Assolutamente no. E’ l’impegno sociale delle aziende il vero valore aggiunto per il 63% dei consumatori italiani.
Sebbene soltanto il 44% degli italiani sia personalmente impegnato nel sostegno di attività di responsabilità sociale, più di un
italiano su due, a parità di prezzo e qualità, acquista un prodotto guardando soprattutto all’impegno che le aziende produttrici hanno in ambito sociale. Un criterio quindi molto più importante della fedeltà al brand (indicato dal 21% degli italiani) e addirittura del design e dell’innovazione (primo criterio di scelta per solo il 16% contro una media mondiale del 29%). Questi sono poi i criteri che vengono spesso citati come cavallo di battaglia dalle aziende che vogliono conquistare il consumatore italiano.
E’ questa la fotografia che emerge dell’Italia dallo studio goodpurpose® 2012 realizzato nei primi mesi dell’anno da StrategyOne, la società di ricerche di mercato di Edelman, la più grande agenzia di relazioni pubbliche al mondo, che ha coinvolto circa 8 mila consumatori di più di 18 anni in 16 paesi.
Colpiti sempre di più dagli effetti della crisi, gli Italiani hanno ridotto lo shopping non necessario (il 62% del campione) e anche il risparmio (28%). Inoltre, deputano al Governo anche la responsabilità dell'impegno sociale. Solo una piccolissima minoranza, il 18%, si sente coinvolto in prima persona.
Il green piace agli italiani- Il green, e quindi la protezione dell’ambiente, non sembra invece essere una moda passeggera, ma si sta ponendo come cambiamento profondo e importante, sta diventando una priorità nella mente degli italiani, ed interessa ben l'87% del campione. Oltre all’ambiente, tra le altre modalità di responsabilità sociale, è emersa poi la lotta alla violenza e agli abusi in famiglia (79%), seguita dal miglioramento del sistema sanitario e da un aiuto per aumentare l'autostima delle persone (78%). Rispetto al 2007 ci sono molte discese, e infatti, perde 20 punti percentuali il diritto a eguali opportunità di educazione, l’aiuto per i diritti umani e civili (-19%) e la lotta alla riduzione della povertà (-21%), mentre crescono del 14% l'aiuto ai senzatetto o in caso di disastri naturali o in caso di epidemie (+13%).
E se non ci fosse la crisi? Sono interessanti le risposte che hanno dato gli italiani anche in questo caso. Ebbene, l'interesse per l'ambiente emerge anche nell'ipotesi di uno scenario senza problemi economici, anche nel caso in cui potessero davvero comprare tutto ciò che sognano senza badare al prezzo. E’ emerso infatti che gli italiani preferirebbero abitare in una casa “green” piuttosto che in una casa "grande" (70%). L’83% acquisterebbe prodotti locali più che di “design” (17%), l’82% sceglierebbe un’auto ibrida più che una macchina di lusso (18%) e il 57% sogna poi un lavoro con finalità sociali.
Tornando alle aziende, è importante dunque che esse siano impegnate nel sociale? Certamente sì. Infatti, ben il 74% degli italiani consiglierebbe un prodotto di un’azienda impegnata attivamente nella responsabilità sociale, il 71% comprerebbe un prodotto o un servizio, e il 70% condividerebbe un’eventuale esperienza positiva.
E’ infine molto interessante scoprire che ben il 78% passerebbe a un brand competitor se solo fosse impegnato in scopi sociali, ne acquisterebbe i prodotti più volentieri e con maggior fiducia e lo aiuterebbe anche nei suoi buoni propositi.
Michela Magrini
Vedi anche Green marketing per le aziende: come utilizzarlo
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