
Nuovi mini reattori per la trasformazione di oli esausti in Biodiesel
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- Creato Martedì, 26 Giugno 2012 18:01
- di mario rossi
- Categoria: Imprese
L'oro nero dovrà lasciare più spazio al nuovo oro giallo?
Non solo per un aspetto economico ma soprattuto ambientale, l'utilizzo ed il riciclo di oli usati per la produzione di biocarburanti
alternativi al gasolio fossile, sta avendo un notevole interesse in questi ultimi tempi,da anni nell'industria si stanno utilizzando oli esausti di scarto provenienti principalmente dall'uso domestico.
L'Italia a differenza di altri paesi membri dell'unione Europea,non consente al cittadino di auto prodursi biocarburanti o combustibili per autoconsumo,aprendo un forte dibattito fra cittadino e istituzioni,in Germania e Austria per esempio non solo esiste il biodiesel alla pompa,ma lo si può addirittura produrre per uso personale in quote stabilite senza rincorrere in sanzioni.
Oramai sia la qualità che la tecnologia fa si che il biodiesel sia un ottimo sostituto del gasolio fossile,l'evoluzione ingegneristica che si e avuta in questi ultimi anni a portato la qualità e sintesi di processo a livelli così alti, che anche in produzioni domestiche si ottengono risultati simili a quelli industriali, in questi ultimi anni in internet di biodiesel se ne parla sempre di più,e sempre più persone incompetenti, riportano sistemi e consigli sul fai da te spiccioli e sbagliati creando su chi sperimenta tali procedure esperienze molto negative creando ancor di più diffidenza su questo biocarburante,alcune aziende fra cui spicca,la BioDiesel100x100.net,propongono reattori domestici a bassi costi per la conversione di oli esausti in biodiesel di alta qualità,cito questa azienda in particolare non solo perché produce mini impianti professionali semplici e veloci,ma soprattuto perché si occupa di ricerca e sviluppo investendo in sistemi di processo per ricavare oli da materie di scarto fin ora mai considerate o eco sostenibili,si pensi che ottengono 3 litri di olio da 10 hg di fondi di caffè usato, hanno suscitando l'interesse di alcune aziende nazionali del settore,attente al riciclo delle loro produzioni,le quali intendono creare delle filiere di raccolta per riciclare i fondi di caffè. Utilizzare sostanze organiche di scarto di vario genere apre nuove piccole frontiere nel panorama dei bio carburanti alternativi.
Si ricorda che il biodiesel può essere usato puro al 100% in tutti i motori,vecchi e nuovi o può essere usato in varie percentuali con il gasolio,nel diesel alla pompa ora la legislatura obbliga una percentuale minima del 5-6% la quale dovrà essere portata entro il 2020 al 20%.
Molte sono le posizioni assunte in questi ultimi anni sull'uso del biodiesel, sulle regolamentazioni dello sfruttamento dei terreni, per non rompere un fragile equilibrio, sulle risorse da sfruttare o da destinare all'uomo per uso alimentare è importante che ci sia una politica che fin da ora ponga dei paletti e stabilisca un limite, o che dia la possibilità ad ogni paese di regolamentarsi a seconda delle proprie risorse,una fra le soluzione sarebbe quella di sfruttare in zone aride e semi desertiche piantagioni perenni di jatropha da cui si ricava dai suoi semi un ottimo olio, in ogni caso tutto il territorio disponibile nel nostro piccolo mondo non sarebbe sufficiente per coprire le richieste di mercato,da qui nasce l'esigenza di limitare o trovare variegate fonti da cui ricavare la materia prima,cioè l'olio.
Da anni è ormai noto che la combustione di carburanti di origine fossile,oltre ad essere notevolmente nocivi per l'uomo,sono anche la principale causa dei problemi ambientali,come l'efetto serra e le piogge acide, un'alternativa energetica rinnovabile è di sicuro il biodiesel che presenta numerosi vantaggi ambientali è biodegradabile ed inquina meno del 70%, e riduce l'efetto serra.
Per non parlare che il combustibile fossile è una fonte esauribile per cui il suo prezzo e destinato sempre al rialzo,Soluzioni come l'idrogeno o le auto elettrice,sebbene già mature,incontrano ancora numerosi problemi e non poco trascurabili ,fra cui i servizi legati alle infra strutture per il rifornimento, i quali proiettano l'utilizzo di queste tecnologie a non meno di 10-15 anni.
Il produrre biodiesel non è più un problema neanche a livello domestico,sia per la qualità del biocombustibile,che per la velocità di trasformazione da olio in biodiesel, che avviene in pochi minuti,questa tecnologia è oramai di uso comune,il problema si sposta nell'ottenere la materia prima,cioè l'olio,aprendo una netta divergenza fra industria che vuole espandere le coltivazioni,soprattutto in paesi del terzo mondo "e da considerare che vengono usati una moltitudine di pesticidi anche molto nocivi per l'uomo, spesso in questi paesi non sono vigenti regole e controlli come in unione Europea nella maggior parte dei casi vengono emessi in atmosfera per tutto il ciclo di coltivazione e produzione più co2 di quanto verrebbe emesso con un pari volume tramite combustibile fossile,vanificando tutti benefici",in netta contra posizione i ricercatori ambientalisti che sono più orientati nella possibilità del riciclo di materie vegetali di scarto o un insieme di micro coltivazioni tra cui le alghe,alla fine i numeri produttivi potrebbero essere quasi equivalenti l'unica differenza e la liberizzazione del settore,in una c'è un pseudo monopolio delle industrie,nell'altro si dà la possibilità alle persone,di applicare le nuove tecnologie, in filiere corte per la produzione e trasformazione dell' olio in biocarburante,ma ovviamente l'energia non è mai stata libera.
I benefici di produrre biodiesel da scarti alimentari,riporta i costi ad un prezzo molto vantaggioso,si pensi che il costo con un mini impianto biodiesel100%,si aggira dai 15-25 centesimi il litro usando olio esausto, per chi volesse approfondire tale sistema può visitare il sito www.biodiesel100x100.net
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