
'ndrangheta, duro colpo al Clan Giampà. Fra gli arrestati 3 donne con poteri di comando
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- Creato Giovedì, 28 Giugno 2012 13:05
- di Antonella Grasso
- Categoria: Cronaca
Usura, danneggiamenti, estorsioni, favoreggiamento ed associazione mafiosa queste le accuse contestate a vario titolo ai componenti della cosca Giampà di Lamezia Terme a termine dell'operazione “Medusa” coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dalla squadra mobile di Catanzaro, dai Carabinieri della Compagnia di Lamezia Terme e dala Guardia di Finanza di Lamezia Terme che ha portato all'arresto di 36 persone.
La cosca Giampà era tristemente nota nel comprensorio lametino per le numerose ed allarmanti intimidazioni ai danni di commercianti ed imprenditori.
Tra gli arrestati anche alcune donne, fra cui le figlie del boss Francesco Giampà detto "U Professura", già in carcere da diverso tempo, che avrebbero avuto il ruolo di mantenere le relazioni fra detenuto e gli affiliati riportando gli ordini ed avendo cura che fossero eseguiti.
Implicato anche un un componente delle Forze dell'Ordine, il carabiniere, Roberto Gidari, di servizio a Lamezia accusato di aver fornito agli affiliati della cosca notizie riservate sulle indagini in corso.
L'operazione “Medusa” può dunque ritenersi felicemente conclusa con l'arresto di tutti gli elementi di spicco del clan al cui vertice, oltre al “Professura” c'era una cupola composta da cinque persone, quattro delle quali già detenute, ma che grazie alla collaborazione delle proprie donne che portavano all'esterno i messaggi e le direttive dei boss continuavano a essere assolutamente operative sul territorio.
Antonella Grasso
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