19 Giugno 2013

Maroni, nominato segretario della Lega


            
     

Assago( MI). Nel corso della seconda e ultima giornata del Congresso federale della Lega Nord, tenutosi al Forum di Assago, si è assistito al passaggio di consegne tra la vecchia e la nuova gestione del partito, con la nomina a segretario di Roberto Maroni.
Il quinto congresso del Carroccio, il primo dopo dieci anni, ha di fatto messo fine all’era Bossi. L’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni che è stato eletto nuovo segretario, con voto palese per alzata di mano, ha voluto

subito mettere in chiaro la volontà di agire “senza tutele e commissari”. Maroni sul palco del Forum ha precisato: “Voglio dirlo subito: patti chiari, amicizia lunga. Non me l'ha ordinato il medico di fare il segretario federale. Il segretario federale lo voglio fare come deve essere fatto da statuto: senza tutele, senza commissariamenti, senza ombre e con il coinvolgimento di tutti. Lo farò con lo stesso impegno con cui negli ultimi anni ho combattuto contro la mafia, al 150%". Il nuovo segretario non ha dimenticato di citare e ringraziare il suo predecessore Umberto Bossi che non ha esitato a considerare come un suo fratello, ma allo stesso tempo ha preso le distanze dalle sue dichiarazioni su presunti complotti contro la Lega: “Basta beghe interne, basta piangerci addosso, non ne posso più. Io non credo ai complotti. Abbiamo fatto pulizia e continueremo a farla”.
Il neosegretario indica la strada da seguire: “ Via da Roma, via dalle poltrone in Parlamento e dalla Rai; non ci hanno portato a nulla se non a doverci difendere dall’accusa di essere li”. Dietro queste dichiarazioni si può leggere un tentativo di recuperare la fiducia e la vicinanza della base. L’ex responsabile del Viminale critica aspramente il premier Mario Monti: “E' il vero nemico della Padania". Non poteva mancare infine, come da copione, un attacco al Sud che definisce come “ La nostra Grecia che strozza il Nord”. Poi sull'Europa: "Noi non siamo contro l'Europa e contro l'euro, a condizione che si possa creare una nuova Europa. Siamo pronti a contribuire alla nuova Europa, altrimenti è meglio uscire dall'euro e poi succederà quello che deve succedere''.
Da contraltare ai sorrisi di Maroni e dei suoi sostenitori, si sono registrate le lacrime dell’ex leader Umberto Bossi che in chiusura con un nodo strozzato in gola ha dichiarato: “Bisognava impedire che la Lega si distruggesse...qualcuno non l'aveva capito, io invece l'ho capito”, poi citando la Bibbia ha concluso: “Salomone non sa decidere di chi è il bambino conteso tra due madri e allora dice alle guardie di tagliarlo a metà ma la vera madre, per salvarlo, dice che il bambino è dell'altra. Questo è quello che ho fatto io. Il bambino è tuo” consegnando così il partito nelle mani dell’amico-rivale Roberto Maroni.

Riccardo Guagenti


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