
Giarda: "Governo spinge per riforme su spesa, entrate e titoli di stato"
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- Creato Lunedì, 02 Luglio 2012 12:22
- di Marco Chinicò
- Categoria: Politica
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, parla della fase due, l’ormai famosa fase due che il governo Monti sta per mettere in pratica. L’obiettivo dell’esecutivo è rilanciare la crescita dell’economia nel nostro paese, un’economia diventata troppo debole, decrescente e che mesi fa ha rischiato seriamente di farci avvicinare al default.
Il Governo, dice espressamente Giarda, spinge per quelle riforme che riguardino la spesa pubblica, le entrate e i titoli di stato. Gli obiettivi di fondo sono tre: non arrivare a fare l’ennesima manovra correttiva, strozza-economia, evitare di innalzare le imposte, soprattutto l’Iva che dovrebbe aumentare per il mese di ottobre, ma che l'esecutivo vuole fermare solo all'1%. Infine terzo e ultimo obiettivo, arrivare al fatidico pareggio di bilancio entro il 2013; una scommessa? un gioco d’azzardo? una sfida? Le opzioni per definire questa prossima mossa del Governo sono molte, certo è che Monti dopo una prima fase fatta di tasse a non finire e sacrifici vari, ora vuole solo una crescita concreta per far si che la macchina economica del paese torni a camminare come ai vecchi tempi.
In attesa di sapere come il Governo vorrà ultimare la riforma delle professioni e il tema liberalizzazioni, Giarda si sofferma in primis sulla spending rewiev e annuncia ulteriori possibili tagli a pubblica amministrazione e sanità, un fatto contestato da una parte politica e dai sindacati che premono per un miglioramento dei servizi, un migliore funzionamento di sanità e P.A e un ripristino del concetto di buon andamento di quest’ultima, obiettivo che, secondo sempre gli stessi sindacati, non si raggiunge con i tagli. Il Governo fa le orecchie da mercante e prosegue dritto il suo cammino: ridurre la spesa pubblica eccessiva, contenere i costi e fare i giusti tagli sono i tre pilastri che permetterebbero di raggiungere facile il pareggio di bilancio. Molto importante è anche il firewall tanto annunciato dallo stesso Mario Monti ovvero la vendita di parti di debito pubblico o quote del nostro patrimonio ai risparmiatori. Un’idea buona che è stata appoggiata, ma che funzionerebbe in toto solo se questi titoli di stato fossero venduti a tassi d’interesse bassi e non eccessivi; finché il rendimento toccherà il 6% non sarà possibile procedere con questa soluzione. Idee poche numericamente, ma qualitativamente importanti per il destino futuro del nostro paese. Dopo il successo del Consiglio Europeo, Monti ora vuole rispondere con passi da gigante anche sulle questioni interne e che riguardano la nostra economia. L’Italia può e deve rialzarsi.
Marco Chinicò
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