
PD: Bersani elogia Monti e parla del futuro, "Non voglio arruolare Monti, no al populismo"
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- Creato Lunedì, 02 Luglio 2012 17:36
- di Marco Chinicò
- Categoria: Politica
“L’obiettivo del Partito Democratico è costruire un nuovo centrosinistra, che non sia però l’impronta del vecchio centrosinistra, quello instabile, litigioso, diviso e fatto di veti incrociati”. Con queste parole il segretario dello stesso primo partito della sinistra, Pierluigi Bersani, parla del futuro del suo schieramento e avverte: “Non faremo inciuci con nessuno”.
Bersani ribadisce il suo ruolo ovvero quello di un segretario che lavora per il bene del centrosinistra, esclude un avvicinamento per un’eventuale alleanza, al Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, parla dell’importanza delle primarie che si svolgeranno il prossimo autunno e invita tutte le forze democratiche e riformiste a lavorare insieme per sconfiggere ogni forma di populismo che nasce di solito a destra, ma ora sembra svilupparsi anche dentro alcune forze di sinistra. Con queste parole il leader del Pd fa un chiaro riferimento a Vendola e all’Idv di Antonio Di Pietro che vedono lontana una possibile e futura alleanza con lo stesso Partito Democratico, colpevole moralmente, secondo quanto fatto capire dallo stesso Nichi Vendola, di aver dato il pieno appoggio al governo Monti.
E mentre Sinistra Ecologia, Libertà e la stessa Idv aspettano che i buoni propositi usciti fuori dal Consiglio Europeo si trasformino in realtà, in fatti concreti per il bene del nostro paese, non mancano parole di elogio da parte di Bersani per lo stesso Presidente del Consiglio: “Monti è una risorsa, se ne rende conto anche un bambino, ma non voglio arruolarlo”. Parole che in un certo qual modo fanno capire come il Pd voglia riprendersi la leadership politica, sperando di governare in prima persona dopo le elezioni della prossima primavera, anche se un’ipotesi di governo con Monti e lo stesso Bersani non sarebbe una soluzione sgradita dai palazzi della nostra politica. Bersani conclude il suo intervento con un’importante considerazione: se Monti è tornato da Bruxelles con un ottimo risultato è perché ha saputo giocare bene le sue carte, complice anche il cambio della guardia in Francia, dove il passaggio dall’ex Presidente Nicolas Sarkozy all’attuale Francois Hollande, ha contribuito a portare i buoni frutti e sul fronte lavoro, il segretario Pd dichiara: “La disoccupazione al 36% è un dato alto e preoccupante; i risultati europei, uniti a una spending rewiev fatta bene devono contribuire a portare crescita e a creare posti di lavoro in più”. Bersani chiaro, preciso e conciso; il governo Monti continua a fare bene il suo lavoro, ma il Pd c’è e continua il suo incessante lavoro per preparare il futuro, scendere in campo, tornando a rivestire un ruolo da protagonista.
Marco Chinicò
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