
Fornero, confermata la fiducia: “non ho mai mentito”
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- Creato Mercoledì, 04 Luglio 2012 16:31
- di Redazione CorriereInformazione
- Categoria: Politica
Saranno sembrate “lacrime di coccodrillo” quelle versate da Elsa Fornero, Ministro del Lavoro e del Welfare, nel momento in cui è stato presentato il decreto “Salva – Italia”. A qualche mese di distanza il Ministro si è presentato nell’aula parlamentare per assistere
alla votazione che la mette in discussione in prima persona: quella della mozione di fiducia.
Ad avanzare la richiesta è stata l’opposizione al Governo tecnico, quei partiti che, appartenenti alle tradizionali coalizioni di “destra” (Lega) e “sinistra” (IdV), non hanno mai visto di buon occhio i decreti legge emanati dall’esecutivo.
Le motivazioni addotte dai partiti che hanno sostenuto la sfiducia sono quelle della “menzogna” sul numero di esodati comunicato dall’INPS al Ministro e quello di incentivare la disoccupazione piuttosto che l’occupazione.
Gli interventi prima del voto
“A chi mi accusa voglio dire che non ho mai mentito" ha dichiarato il Ministro Fornero, soprattutto in riferimento a quanto dichiarato dall’Italia dei Valori.
Antonio Di Pietro (IdV) - "Sarò sobrio nella mia dichiarazione di voto sulla sfiducia al ministro Fornero, e lo farò mordendomi la lingua perché ho rispetto sia del suo ruolo sia del fatto che sia una donna – ma le sue motivazioni poggiano su ragioni di merito e di metodo. Il ministro ha commesso un imbroglio gravissimo affermando il falso mentendo sapendo di mentire. Il ministro ha mentito sul numero degli esodati: sapeva che il dato da lei riferito era falso e lo ha fornito comunque. -In tal modo è stata perpetuata - l'arroganza del ministro nel violare l'articolo 1 della Costituzione: è gravemente offensivo per gli italiani. Con arroganza e supponenza ha violato la Costituzione. Chiediamo la sfiducia per i suoi atti e comportamenti individuali che non meritano di essere rappresentati in questa Aula. Come fa un ministro in carica a dire che il sommerso, ovvero una illegalità, è un rischio che la sua riforma può determinare ricorda quel ministro della prima repubblica che diceva che la mafia era un rischio con cui bisognava convivere il fatto che Monti dica di condividerne le scelte è un'aggravante e non un'attenuante".
Giampaolo Dozzo (Lega) - "In quest'aula il ministro Fornero non gode di alcuna stima, considerazione e fiducia. Non è il ministro del Lavoro ma della disoccupazione. Lei non può fare a meno della propria sedia, ma il Paese può fare benissimo a meno di lei".
I risultati e i commenti dopo la votazione
Dopo la votazione, nell’aula di Montecitorio, i deputati hanno scelto di lasciare al proprio posto la Fornero 435 parlamentari mentre si sono fermati a 88 i voti contrari e a 18 astenuti. Assenti in aula 61 parlamentari del Pdl e 15 del Pd ma l’eventuale loro presenza non avrebbe modificato il risultato finale.
Al Ministro è stato chiesto l’umore e se, in particolare, si fosse sentita infastidita dalla mozione: "Infastidita non è il termine adatto – ha dichiarato - . Chiaramente mi ha creato sofferenza. Però l’abbiamo superata e ora cominciamo a lavorare con l’impegno di prima".
Pierluigi Bersani (Pd) ha motivato la sua decisione di appoggiare il Ministro Fornero soprattutto dopo aver ascoltato le motivazioni della Lega che – a suo dire – sono sempre fuori luogo.
Marcella Sardo
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