19 Maggio 2013

Svizzera: istituti di credito mettono in vendita propri dipendenti per il fisco americano


               
     

Svizzera: istituti di credito mettono in vendita propri dipendenti per il fisco americanoIncredibile, ma vero! Undici istituti di credito svizzeri, fra cui spuntano i prestigiosi nomi di Julius Baer, Hsbc, Ubs e Credit Suisse, hanno deciso di mettere in vendita, espressione incredibile a dirsi, i propri dipendenti.

Secondo un’indagine dell’Irs, l’agenzia delle entrate Usa, tutti i presunti dipendenti coinvolti e i cui nomi sono stati trasmessi al noto istituto fiscale con sede a Washington, avrebbero aiutato numerosi cittadini americani ad evadere dagli obblighi fiscali, nascondendo tutti o quasi tutti i loro capitali dentro le rispettive banche svizzere. Il Governo elvetico, dopo uno stretto accordo con l’amministrazione Usa, ha deciso di affidare l’incarico a tutti i più alti dirigenti delle stesse banche, di fornire le generalità dei dipendenti, presunti colpevoli.



Svizzera: istituti di credito mettono in vendita propri dipendenti per il fisco americanoSono circa 10mila le persone fra segretarie, impiegati, addetti di sportello e responsabili di settore, a essere accusate di concorso in evasione e ora i bancari puntano l’indice in primis contro l’attuale Ministro delle Finanze svizzero, Evelina Widmer-Schlumpf, colpevole di aver "ammazzato il segreto bancario elvetico", ma non perdono l’occasione di sparare forti accuse contro i più alti dirigenti bancari, definiti dagli stessi dipendenti “persone che pur di salvare la loro faccia e reputazione, si venderebbero il proprio padre e la propria madre”. Parole queste pronunciate da un funzionario dell’Hsbc, noto e importante istituto di credito svizzero. Bancari sul piede di guerra; alzano la voce, sbattono i pugni e non ci stanno a farsi calpestare da, a detta di loro stessi, infamanti accuse che rovinerebbero irreversibilmente la loro carriera. Subito sono partite numerose denunce, in particolare contro dirigenti bancari e il loro rispettivo governo: l’accusa è di violazione del segreto bancario, crimini contro lo stato e spionaggio economico-bancario a favore di uno stato straniero. La lunga battaglia legale fra banche e dipendenti ha inizio, lanciando anche un quesito di non poco conto: evadere è reato, ma ancora una volta non sarà stata violata, in modo abbastanza grave, la sovranità nazionale di un paese a favore di una grande potenza qual è l’America?! Ai posteri la futura ardua sentenza!


Marco Chinicò

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