
Moody's penalizza la Germania, Schaeuble: "Nostra economia solida"
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- Creato Martedì, 24 Luglio 2012 12:12
- di Marco Chinicò
- Categoria: Attualità
Tempi cupi anche per la solida e rocciosa Germania. L’agenzia di rating statunitense Moody’s ha bocciato lo stato economico-finanziario tedesco. La forte crisi dell’Eurozona, causata soprattutto dalla cattiva aria che si respira in Grecia, Spagna e in altri paese, avrebbero inciso e non poco sullo stato economico-finanziario del paese della tenace Angela Merkel.
Germania bocciata, ma non declassata però l’ira funesta dell’attuale Ministro delle Finanze, Wolfgang Schauble, non si è fatta attendere e così il fedele braccio destro del Cancelliere Merkel punta l’indice contro Moody’s, affermando: “La nostra economia è solida. Siamo il perno dell’Eurozona”. Perno o non perno sta di fatto che da oggi anche la Germania non risulta essere una nazione così rocciosa e stabile sul fronte economico. La vecchia tripla AAA, tanto cara ai tedeschi, inizia a far parte dell’almanacco storico.
Le cause di questa penalizzazione o bocciatura? Tutte da ricercare nella grave crisi dell’Eurozona, soprattutto dentro Grecia e Spagna, in parte da ricercare anche nell’inspiegabile ritardo che l’intera unione Europea sta facendo nell’applicare le decisione prese al termine dell’ultimo Consiglio Europeo di Bruxelles. Il piano Monti che alla Merkel non piace proprio, sembra essere diventata inconsciamente una delle cause di questa penalizzazione da parte di Moody’s. Se prima la Merkel aveva solo dei dubbi sull’adozione o meno del fondo anti-spread, ora i dubbi si trasformano con un semplice scricchiolio di dita in un "Nine" con tanto di N maiuscola, signum e timbro finale. L’Italia continua a lavorare sodo per combattere le possibili speculazioni di agosto, la Germania in cuor suo prega che la Grecia esca dall’Europa per evitare il duro contraccolpo alla sue economia, un’economia che potrebbe risentire per gli aiuti dati ad Atene. Le agenzie di rating, dallo scoppio della crisi economica fino a oggi, sono da sempre nell’occhio del ciclone e in più di un’occasione si è preso per le pinze quanto da loro detto, se i dati di Moody’s dovessero a breve trovare un riscontro, questa flessione tedesca finirà per essere più di un semplice campanello d’allarme per Ue ed Eurozona.
Marco Chinicò
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