26 Maggio 2013

Terre Sonore per vivere la Tunisia a Minori, nella divina costiera amalfitana


               
     

Terre Sonore per vivere la Tunisia a Minori, nella divina costiera amalfitana "Mamma li turchi!" gridavano le ragazze da un capo all’altro della costiera amalfitana, quando nei secoli passati dalle torri di avvistamento saracene si scorgevano all’orizzonte le inquietanti sagome dei vascelli ottomani, "lo nero periglio" di dantesca memoria, che erano soliti fare razzie sulle coste mediterranee. Invero sabato scorso corsari e turchi non ne abbiamo visti nella cittadina salernitana di Minori se vogliamo escludere una mostra di modelli navali tra cui un bellissimo sciabecco arabo.

Nella Rheginna Minor, attuale Minori, abbiamo incontrato per il Festival “Terre Sonore” di fine luglio solo dei pacifici tunisini. Ad accogliere gli ospiti in modo regale non poteva essere che un sindaco “Reale” di nome e di fatto Andrea Reale, che ha fatto da chaperon in occasione della Festa tunisina inaugurata dall’Ambasciatore Neceur Mestiri, dal Console generale del Sud Italia, Brahim Aouam e dal rappresentante dell’Ufficio Turistico Tunisino per il Sud Italia, Abdel Malek Behiri.

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Terre Sonore per vivere la Tunisia a Minori, nella divina costiera amalfitana gni ristorante ha realizzato nell’occasione un piatto ispirandosi alla tradizione mediterranea e più di cento bandiere tunisine, fatte venire dal Consolato, hanno sventolato nelle strade, dalle case, nei principali siti archeologici.  Il Primo Cittadino di Minori in particolare ha presentato nella sala consiliare gli assessori componenti la sua giunta. "Vorremmo iniziare con oggi - egli ha precisato - un rapporto di continuità con la Tunisia al fine di  poter realizzare una seconda edizione più ricca del Festival, che quest’anno ha visto in scena 9 gruppi di musicisti tra i principali a livello nazionale e tunisino, tra cui quelli di:  Marzouk Mejri, Mbarka Ben Taleb e Dam Sait".

Tra gli impegni presi nel corso dell’incontro, interscambi culturali con gli studenti del Conservatorio di Salerno presieduto dal vicesindaco di Minori, avv. Franco Massimo Lanocita e progetti di formazione nel settore alberghiero, alla luce della presenza cospicua di istituti alberghieri nella provincia di Salerno. Nella Villa Marittima Romana di Minori si è
svolto poi il convegno dal tema: “La cultura e il patrimonio culturale: le potenzialità economiche”, moderato dallo scrittore Giuseppe Liuccio.
La Costa d’Amalfi riscopre, recupera ed esalta la sua storia più nobile, che da sempre è legata al Mediterraneo.
Al dibattito è intevenuto l’arch. Michele Capasso, presidente della Fondazione del Mediterraneo, che ha inaugurato da poco a Napoli la Casa del Maghreb arabo e che, nel donare il simbolo del Totem della Pace, una grande vela che
Terre Sonore per vivere la Tunisia a Minori, nella divina costiera amalfitana simboleggia il viaggio, ai sindaci di Maiori e Minori ha proposto di poter ospitare la scultura  di Mario Molinari come peraltro è avvenuto in altre città.

Al dibattito sono intervenuti anche il sindaco di Maiori, Antonio Della Pietra, Presidente della Conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi, il prof. Adalgiso Amendola, docente di Economia Internazionale presso l’Università di Salerno e l’assessore alla comunicazione ed ai rapporti con il
personale del Comune di Minori, Tommaso Manzi, per il quale è importante promuovere il territorio uniti come è avvenuto quest’anno con il cartellone di eventi estivi che hanno permesso di migliorare l’offerta turistica.  

Nei ristoranti di Minori, città del gusto, si sono potute assaggiare alcune pietanze ispirate alla comune tradizione mediterranea. La trattoria “a’ Ricetta” sfizi e sapori (inaugurato da poco più di un mese) di Maria Lucia Manzi e Bruno Milani, sita in Via Maggiore Garofalo, ha proposto un menù che si rifà alla cucina delle nonne. Nei loro piatti sono presenti le eccellenze del territorio, dai  prodotti del mare rigorosamente a base di pesce azzurro, ai latticini di Tramonti al vino locale di Ravello.
A farci da chaperon per scoprire questi abbinamenti  gastronomici è stato lo chef, docente presso l’Istituto Alberghiero di Salerno, Luigi Cerri, che proviene da varie esperienze nei paesi arabi.
 

Il fotografo/artista Gigino Nostrale ha presentato una sua mostra sulla Tunisia che ha consentito di poter conoscere alcuni aspetti dei paesaggi e delle persone del paese del Maghreb ad appena un’ora di volo da Napoli.

Harry di Prisco

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