
Salute: i pesticidi sono la probabile causa della SLA
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- Creato Giovedì, 02 Agosto 2012 19:55
- di Calogero Scaglione
- Categoria: Salute
Da tempo sentiamo parlare della SLA (letteralmente Sclerosi Laterale Amiotrofica), una malattia devastante, conosciuta anche come morbo di Lou Gherigh, che colpisce il sistema nervoso, andando progressivamente ad
intaccare tutte le funzioni vitali di un soggetto, con effetti ben accentuati che portano ad una totale degenerazione. Una malattia rara che ha fatto una strage nel mondo del calcio, con ex atleti che non sono riusciti a vincerla ( Gianluca Signorini e Adriano Lombardi i casi più conosciuti) e chi invece, come nel caso di Stefano Borgonovo (ex calciatore di Milan e Fiorentina negli anni 80), vive grazie al supporto di un ventilatore a pressione positiva, che lo aiuta sensibilmente a respirare.
Le cause che effetti
vamente portano alla SLA non sono totalmente precise. Alcune ipotesi sostengono che esisterebbe un collegamento tra questa malattia e i semplici traumi di gioco (inclusi gli innocui colpi di testa) che coinvolgerebbero il cranio e il cervello durante l’attività agonistica, ma ultimamente si sta rafforzando sempre più un'altra idea, ossia che la SLA potrebbe essere causata dai pesticidi e dai tanti prodotti chimici utilizzati dai contadini nei campi per mantenere l’erba viva.
Di questi temi si è occupata la Procura di Torino che, dopo aver esaminato in passato i diversi casi di SLA tra i calciatori e il loro continuo contatto, tra allenamenti e partite ufficiali, con i campi di calcio, la cui erba contiene appunto pesticidi, ha indagato recentemente sui prodotti che vengono utilizzati nel campo agricolo e, secondo i primi dati emersi, nel solo Piemonte, nel 2011, sono stati scoperti 123 agricoltori con diagnosi SLA, risultati che, qualora venissero confermati, avrebbero un’incidenza maggiore rispetto ai calciatori, colpiti 24 volte di più nella media.
Da queste nuove indagini si spera di fare ancora più chiarezza e magari trovare una soluzione definitiva che contrasti in maniera efficace questa terribile malattia.
Calogero Scaglione
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