
Monti, governi nazionali e parlamento UE: tutte le critiche all’intervista al Der Spiegel
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- Creato Lunedì, 06 Agosto 2012 17:06
- di Redazione CorriereInformazione
- Categoria: Politica
Mario Monti rilascia un’intervista alla rivista tedesca “Der Spiegel” e gli esponenti della politica e dell’economia italiana ed estera intervengono per commentare le dichiarazioni del premier.
Del parere del Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, ne abbiamo trattato questa mattina ma, a destare l’interesse, sono state principalmente le reazioni della Germania.
George Streiter, portavoce di Angela Merkel : “Le decisioni dei governi devono avere una legittimità democratica. In Germania il Cancelliere è consapevole che la legislazione deve essere sostenuta dal parlamento e che questo vi partecipi attivamente”.
Olivier Bailly, portavoce della Commissione Europea: “È difficile commentare una frase o l'altra al di fuori del contesto generale, tuttavia l'Ue rispetta le competenze dei parlamenti nazionali. L'Ue è basata su certe regole e quando si tratta dell'adozione e dell'attuazione di strumenti finanziari è stato deciso da parte dei paesi Ue di seguirle. Si tratta di regole chiare e fissate in testi legali che sono stati ratificati dai paese membri”.
I commenti in Italia
Felice Belisario, Senatore IDV: "La sparata di Monti nell'intervista al 'Der Spiegel' sull'autonomia che i governi dovrebbero avere rispetto ai Parlamenti nazionali fa collezionare all'Italia l'ennesima figuraccia in Europa. Ormai stiamo rivivendo tutto il peggio della precedente stagione politica: spread alle stelle, manovre lacrime e sangue, crisi galoppante, decreti d'urgenza e voti di fiducia su provvedimenti inutili e dannosi, insieme alla perdita di credibilità in Ue. Il premier calato dall'alto continua a fare danni e pretende che nessuno disturbi il manovratore: si sbaglia di grosso. Con questa berlusconata, che ha meritato critiche bipartisan in Germania e la presa di distanze della Commissione Europea, Monti tradisce ancora una volta la sua inadeguatezza a rappresentare gli interessi nazionali: abbia rispetto per la democrazia parlamentare, lascia perdere la politica e torni a fare l'advisor dei potentati economici”.
Matteo Orfini, Pd, definisce l’affermazione una “sgradevole sgrammaticatura, fossi in lui, correggerei al più presto”.
Guido Crosetto, deputato del Pdl: "il presidente Monti ha pronunciato una frase grave e pesante che spero sia stata fraintesa, che avrebbe dovuto suscitare reazioni in Italia, prima che in Germania. La legittimazione democratica ed i Parlamenti nazionali sono stati considerati un problema da troppe persone che hanno rovinato paesi, nazioni e popoli. Ma Monti è semmai un problema italiano, non tedesco. Nessuno vuole né può limitare la democrazia tedesca, per fortuna loro".
Gianpaolo Dozzo, deputato della Lega. "Non ci stupisce affatto la scarsa considerazione che il premier Monti ha del Parlamento e quindi della sovranità popolare. Ha sempre proceduto con decreti legge e a colpi di voti di fiducia, svilendo, come forse nessun presidente del Consiglio ha mai fatto dalla nascita della Repubblica, le prerogative delle Camere e dei parlamentari''.
M.S.P.
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