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21 Maggio 2013

Fornero: l'autunno italiano tra crisi, Fiat e Ilva


               
     

Fornero: l'autunno italiano tra crisi, Fiat e IlvaIl Ministro del Lavoro Elsa Fornero durante un'intervista rilasciata a Radio Anch'io ha espresso le prioprie posizioni in merito alla crisi economica, e le vicende FIAT e ILVA.

Già ieri alcuni esponenti parlamentari attaccavano l'atteggiamento del Governo in merito a queste due esperienze industriali accusando una scarsa chiarezza.
Le questioni principali vertevano siasugli investimenti dati – e mai spesi – a Marchionne e Fabbrica Italia sia alla tutela della salute dei lavoratori dell'Ilva.

CRISI ECONOMICA
Puntare nell'indotto industriale e rispettare qualsiasi professioonalità da quella di vertice di matrice manageriale a quella alla base, di matrice operaia.
"Sicuramente il prossimo autunno non sarà facile – ha ammesso -. Questa crisi è molto pesante e mette a rischio il futuro industriale del nostro Paese. Sull'industria dobbiamo e possiamo puntare, ma anche nel credito”.
“Gli imprenditori stessi – continua la Ministra - devono avere un atteggiamento più mirato all'investimento e alle aggregazioni che fanno economia di scala".
Gli operai, infatti, non devono essere considerati “di serie B, è un lavoro che fa parte del nostro futuro".

FIAT

Il Ministro Fornero ha anche preannunciato un incontro con Sergio Marchionne: "Ritengo che incontri di franca discussione siano sempre utili e personalmente non mi sono mai sottratta ed anzi mi sono offerta più volte. Con Sergio Marchionne mi sono sentita recententemente ed abbiamo pensato ad un incontro anche nel mese di agosto”
Fiduciosa il Ministro che farantisce di “continuare a ritenere che Fiat mantenga i propri impegni di investimento – in un settore che rimane sempre - un asset importante del nostro Paese".


ILVA
E' indispensabile trovare un equilibrio in questa difficile vicenda diventata competenza del tribunale di Taranto.
Sulla vicenda dell'Ilva, il ministro ha giudicato "equilibrata" la decisione del tribunale di Taranto che va "in una direzione certamente positiva". "Tutti abbiamo detto che rifiutiamo la contrapposizione tra lavoro e salute e che occorre cercare un equilibrio”. E' indispensabile garantire al lavoratore di recarsi nel proprio posto – sia anche un'acciaiereia e non mettere a rischio la salute. “Taranto – afferma il ministro .- deve avere una fabbrica senza che la salute dei cittadini ne risenta.- Bisogna - collaborare in modo cogente per far sì che l'operazione di modifica possa avvenire in tempi rapidi per dare serenità a tutte le famiglie, che sono tante, che dipendono dall'Ilva".

Marcella Sardo


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