
Marte, Curiosity è già al lavoro ed invia le prime foto
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- Creato Mercoledì, 08 Agosto 2012 12:54
- di Michela Magrini
- Categoria: Attualità
Curiosity, la sonda della Nasa atterrata due giorni fa su Marte, dopo una manovra complicatissima che ha lasciato col fiato sospeso milioni di persone, ha dato inizio alla sua missione. Dopo la tempesta dei giorni scorsi, sul Pianeta Rosso è tornato il sereno e il robot ha potuto senza problemi dare inizio alle operazioni previste dal suo piano di lavoro. Nel cratere di Gale, in
cui il rover è sceso, la temperatura è di meno cinque gradi durante il giorno e meno 85 durante la notte. Dotato di eccezionali strumenti di analisi, Curiosity fornirà alla Nasa una delle più complete analisi chimico-fisiche mai ottenute dal Pianeta Rosso. L'esplorazione durerà per ben due anni, durante i quali il rover girerà Marte inviando sulla Terra i risultati delle rilevazioni.
La sua missione primaria sarà quella di esplorare la base e i depositi alluvionali alla base della collina, il Monte Sharp alto 5000 metri, e scoprire poi la lunga storia geologica "scritta" nei diversi strati di terreno, che rappresenta “un fantastico archivio dati”, depositati nel tempo dall’acqua presente nel passato sulla superficie del pianeta, e ricercare inoltre possibili tracce di forme di vita.
Capire il cambiamento climatico- Curiosity darà poi un grande contributo agli scienziati per studiare il fenomeno del cambiamento climatico sulla Terra. Come scrive il quotidiano britannico The Guardian, darà agli studiosi la "rara possibilità" di verificare le loro teorie sul fenomeno del cambiamento climatico sulla Terra. Raccogliendo sedimenti e depositi, gli scienziati si aspettano di ricevere informazioni sul cambiamento climatico di Marte (un tempo era un pianeta caldo e piovoso) nel corso di miliardi di anni. "Si può imparare come capire un'atmosfera guardando altre atmosfere", ha spiegato Mark Lemmon, scienziato dell'Università Texas A&M University, che lavora al progetto Curiosity. "Più cose sapremo sull'atmosfera di Marte, più capiremo la nostra".
Test degli strumenti di bordo- Proprio per questo, Curiosity ha dispiegato l'antenna principale per trasmettere i primi dati con l'aiuto dei satelliti americani e per la prima comunicazione diretta con la Terra. Sono in programma per domani i test degli strumenti di bordo, compresa la stazione meteo, chiamata Rems (Rover Environmental Monitoring Station), che permetterà di conoscere con estrema precisione che tempo fa su Marte grazie ai dati raccolti dalla superficie del Pianeta rosso. La stazione meteo di Curiosity, oltre a permettere di studiare fenomeni estremi, come le grandi tempeste di polvere, fornirà i dati sulla radiazione ultravioletta che riesce a penetrare nell'atmosfera rarefatta del pianeta. Questo dato è molto importante per le eventuali future missioni umane su Marte.
Le prime immagini a colori- Sono centinaia le immagini scattate da Curiosity solo nella fase della discesa, e di queste soltanto le prime sono arrivate fino ad ora a Terra, ritrasmesse dai satelliti che si trovano in orbita attorno a Marte. Le prime immagini a colori a bassa risoluzione, che il rover ha scattato e inviato nel corso delle sua prima giornata, (le immagini a colori più grandi sono attese a giorni quando Curiosity sfrutterà al meglio i suoi strumenti di trasmissione dati), mostrano una panoramica del cratere Gale e anche una visuale del grande Monte Sharp alto 5000 metri (vedi foto in alto).
La prima immagine a colori inviata da Curiosity subito dopo l'arrivo sulla superficie marziana inquadra le pareti e i bordi del cratere Gale, ed è stata ripresa con la camera Mahli (Mars Hand Lens Imager) (vedi foto sopra: fonte Ansa). L'immagine appare scura, probabilmente per l'accumulo di polvere sollevata nelle fasi finali di atterraggio sulla copertura dell'apparecchiatura.
In fase di discesa- La prima immagine scattata invece nella fase di discesa, ripresa dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter (Mro), della Nasa, in orbita attorno al pianeta rosso, grazie al suo "superocchio" Hirise (High Resolution Imaging Science Experiment), il più grande telescopio mai utilizzato in missioni di questo tipo e in grado di individuare sulla superficie di Marte oggetti delle dimensioni di appena 30 centimetri, mostra chiaramente lo scudo termico, alla distanza di circa un chilometro da Curiosity, che l’ha protetta durante il suo ingresso nell'atmosfera di Marte. Sul lato opposto è visibile il paracadute che ha rallentato la corsa di Curiosity, mentre a poco più di 500 metri dal rover si intravedono i detriti dello Sky Crane, la “gru
volante” che ha depositato Curiosity sul terreno nella fase finale della discesa (vedi foto accanto: fonte Ansa). Nelle prossime settimane è attesa la sequenza completa ad alta risoluzione dell'intera fase di discesa.
”Abbiamo davanti a noi un futuro di scoperte fantastiche”, dice Gian Gabriele Ori, geologo e direttore dell’International Research School of Planetary Sciences. La comunità scientifica internezionale è quindi in grande attesa per il “vero” inizio delle attivita’ esplorative di Curiosity.
Michela Magrini
Vedi anche Curiosity atterra su Marte, con “sette minuti di terrore” (video)
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