23 Maggio 2013

Marte, Curiosity invia altre immagini e rileva raggi cosmici


               
     

 Marte, Curiosity invia altre immagini e rileva raggi cosmiciCuriosity è in piena attività e nel suo terzo giorno marziano, dopo le prime immagini a bassa risoluzione, invia anche quelle in alta definizione e in 3D. Spettacolari le foto, seppur in bianco e nero, che mostrano sullo sfondo la catena montuosa che delimita la postazione di Curiosity, il cratere Gale (vedi foto accanto).


Le nuove immagini sono prodotte dalle Navcam, una serie di telecamere poste sull'estremità della torretta del rover in grado di catturare immagini in 3D e che Curiosity può utilizzare per orientarsi nella navigazione, e anche per regolare il movimento del braccio robotico con il quale deve eseguire la raccolta dei campioni e gli esperimenti. Il rover della Nasa è stato infatti creato per muoversi autonomamente, senza comandi dalla Terra, e scegliere da sé dove puntare i suoi strumenti scientifici.

Inoltre, tra le foto in 3D, che sono riprese invece dalle fotocamere Hazard, poste sui quattro lati del rover, è anche visibile il monte Sharp, alto 5000 metri, uno dei principali obiettivi dell’esplorazione (vedi foto sotto: fonte Ansa). Queste foto sembrano essere distorte, ma è l'effetto dato dall'obiettivo "a occhio di pesce". Le fotocamere infatti hanno solo una funzione di controllare eventuali ostacoli sul percorso di Curiosity, e non di raccogliere dati sul pianeta. Nei giorni successivi la qualità delle immagini migliorerà ulteriormente.

Marte, Curiosity invia altre immagini e rileva raggi cosmiciQueste foto mostrano anche una grande somiglianza con la Terra, con le montagne sullo sfondo e gli intervalli così marcati tra una vetta e l’altra. E’ John Grotzinger a sostenerlo, secondo cui “Curiosity è atterrato in un posto che incarna perfettamente l’immagine che abbiamo di Marte, ma non mancano le somiglianze con la Terra”. “Assomiglia tanto a quel che si potrebbe vedere nel deserto Mojave, davvero bello, e ci fa sentire un po’ come se fossimo a casa”.

Raggi cosmici- Oltre alla foto ad alta definizione, arrivano anche i primi successi per Curiosity per quanto riguarda la sua missione. Per la prima volta, sono stati rilevati raggi cosmici dalla superficie di un altro pianeta. E questo avviene a cento anni esatti dalla scoperta di questo flusso di particelle proveniente dal Sole e che investe l'intero sistema solare. Ci sono tracce anche su Marte ed è stata Curiosity ad averlo rilevato.

Questo dimostra che il rover della Nasa, dopo poco meno di tre giorni di attività, è in piena forma, nonostante sia ancora in fase di rodaggio, e i primi contributi scientifici importanti iniziano ad arrivare.

E’ stato grazie al suo strumento Radiation Assessment Detector (Rad), che Curiosity è riuscita a rilevare per la prima volta il flusso di particelle ad alta energia provenienti dal Sole. I dati raccolti dal Rad, ancora estremamente parziali, ma straordinariamente importanti, saranno fondamentali per capire con certezza il flusso di radiazioni che investono la superficie del pianeta in vista di future esplorazioni umane.

La scoperta di Curiosity può considerarsi quasi un omaggio al fisico tedesco Victor Hess che esattamente cento anni fa, nel 1912, grazie ai suoi audaci esperimenti ad alta quota, ne rilevò per la prima volta l'esistenza. Con tale scoperta, Hess ottenne il premio Nobel 24 anni dopo, nel 1936.

Michela Magrini

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