
Roghi: l’Italia in una morsa di fuoco – gli aggiornamenti
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- Creato Giovedì, 09 Agosto 2012 16:05
- di Redazione CorriereInformazione
- Categoria: Cronaca
Da Nord a Sud, dall’Emilia alla Sicilia i piromani si stanno dando un “bel da fare” per appiccare incendi che, complice l’arsura di una delle estati più calde degli ultimi decenni, non si spengono facilmente.
La gestione dell’emergenza è complessa, sia per la grande quantità di roghi (20 solo nel Napoletano) che contemporaneamente prendono sterpaglie e campi di rifiuti (il più grave è quello della discarica di Bellolampo a Palermo) si per la difficoltà di giungere con i mezzi nel luogo. A Roma la Cgil denuncia che delle oltre 50 autobotti disponibili nel territorio la metà è fuori uso e, dunque, impossibilitata a supportare lo spegnimento dei fuochi.
Aumentano le vittime degli incendi e, dopo l’ustione del pensionato di Avola nei giorni scorsi si registrano due morti in Emilia. Oltre a chi è stato raggiunto dal fuoco, però, bisogna aggiungere tutti coloro i quali respirano l’aria contaminata (soprattutto per i roghi alle discariche) e possono avere delle conseguenze secondarie. A Palermo, ad esempio, l’amministrazione comunale sta svolgendo delle indagini al latte materno delle donne che vivono nei pressi della discarica di Bellolampo per verificare l’eventuale presenza di sostanze tossiche per i lattanti. Tale situazione deve far riflettere la politica per attuare in modo massiccio la raccolta differenziata al fine di assicurarsi il corretto smaltimento delle sostanze dannose.
E i piromani? In Sicilia si pensa a una regia unica per tutti questi incendi che stanno facendo viaggiare in lungo e largo i canadair dei vigili del fuoco mentre a Tivoli e a Sacile (Pordenone) le forze dell’ordine hanno arrestato due persone.
Marco Pezzotta, vicequestore aggiunto della Forestale, spiega che gli incendi “sono tutti dovuti alla mano dell'uomo: alcuni sono dolosi, altri colposi. In estate, c'è un fattore predisponente: l'aridità del terreno. Nei casi di incendio, la maggior parte delle volte si tratta di denunce a piede libero; poi segue la procedura penale e la percentuale di persone accusate di aver appiccato un incendio e che poi viene effettivamente condannata è elevata”.
Code e traffico nelle strade adiacenti agli incendi: l’ente stradale ha informato i viaggiatori che si sono formate code nella strada statale 179 direzione 'Del Lago Ampollino', tra il km 22,000 e il km 23,300, in prossimità dello svincolo di Albi (Cz).
Marcella Sardo
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