
IRPEF: nessun taglio in programma dal Governo Monti
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- Creato Giovedì, 16 Agosto 2012 16:12
- di Redazione CorriereInformazione
- Categoria: Agevolazioni ed Incentivi
Il piano “Salva Italia” è ancora all’opera e, proprio perché il nostro paese non naviga ancora in acque tranquille al momento è impensabile un taglio dell’IRPEF. La considerazione arriva direttamente dal Presidente del Consiglio, Mario Monti, in risposta a
quanto dichiarato nella giornata di ieri dal giornale “La Repubblica”.
Da una nota di stampa diffusa da Palazzo Chigi il Premier smentisce il titolo del quotidiano e giustifica il ritardo con il quale ha dato l’annuncio “per non amareggiare il Ferragosto degli Italiani”.
Dopo le lacrime della Fornero al momento della presentazione del piano per risanare i conti pubblici arriva dal Governo tecnico un altro gesto “paterno” da parte di chi è consapevole degli enormi – forse eccessivi – sacrifici richiesti.
“Un fisco meno gravoso è una sacrosanta esigenza per i contribuenti onesti – ammette con candore -. Renderlo concretamente possibile, senza fare promesse irrealizzabili, è un obiettivo tra i più importanti per il governo”.
Un obiettivo in agenda, dunque, ma nessuna calendarizzazione sul “quando” sarà realizzato (o quantomeno iniziato a studiare). “Per serietà, devo però precisare che il governo non ha attualmente allo studio un provvedimento di questo genere. Il carico fiscale sulle persone fisiche e sulle imprese in Italia è senz'altro eccessivo, ma in questo momento l'attenzione per il riequilibrio della finanza pubblica non può essere allentata".
Fino a questo momento e nei prossimi mesi Mario Monti ha annunciato di aver dovuto fronteggiare una grave emergenza e, “con il costante ed essenziale appoggio del Parlamento, ha avviato riforme strutturali dell'economia e dello Stato che renderanno possibile conseguire un bilancio strutturalmente in pareggio (condizione per uno sviluppo economico e sociale sostenibile) pur con minori imposte. Un fisco meno gravoso è una sacrosanta esigenza per i contribuenti onesti. Renderlo concretamente possibile, senza fare promesse irrealizzabili, è un obiettivo tra i più importanti per il governo. Ma prima che la politica di risanamento e di riforma venga consolidata, se possibile anche con radici che ne rendano probabile la prosecuzione con i governi che verranno, iniziare a distribuirne i benefici (ad esempio riducendo l'Irpef) sarebbe prematuro. Quando una tale prospettiva verrà delineata e sarà considerata credibile anche dai mercati, ipotesi di un minore carico fiscale saranno non solo auspicabili, ma concretamente realizzabili."
Il mandato dell’attuale Governo tecnico, però, scadrà nel 2013 e ci si chiede se – politica permettendo – si riuscirà ad allentare la morsa delle tasse e ridurre una tassa, l’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, ritenuta da molti italiani eccessivamente esosa… soprattutto quanto “reddito” da tassare ce n’è veramente poco.
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