Giovedi, 24 Maggio 2012

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Pesce d’Aprile? Ecco la storia, le tradizioni e...gli scherzi!



     

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Pesce d’Aprile? ecco la storia, le tradizioni e...gli scherzi! Oggi è il 1° aprile e la tradizione vuole che ci si debba prendere gioco degli altri. Dunque, occhio alle spalle, oggi è il giorno degli scherzi e delle notizie incredibili. Il pesce d’aprile è in agguato ovunque, a casa, in ufficio, su internet, sui giornali ed in tv. Creduloni e non di tutto il mondo fate

attenzione! Forse con il passare degli anni il gusto dello scherzo, che tanto era sentito in passato, è diminuito: i rapporti interpersonali si sono ridotti al limite del virtuale e il clima sociale è sempre troppo teso per lasciarsi ammorbidire da qualche sano diversivo. Comunque sia, gli scherzi fatti durante questa giornata vanno visti come semplice momento di evasione; anche se per un breve momento e senza esagerare, ci si lascia andare a scherzi divertenti, così da rendere la vita un po’ più leggera! Il pesce d’aprile, “poisson d’avril” in Francia, conosciuto anche come “April Fool’s day” (che in inglese significa “giorno dei buffoni di aprile”) è una “festa” che si celebra in molti paesi del mondo.

Le origini- Ci sono molte storie sulla nascita di questa bizzarra ricorrenza, ma l’ipotesi più convincente pare sia questa: tutto ebbe inizio durante il regno di Carlo IX di Francia. Verso la metà del XVI secolo, in tutta la Francia le celebrazioni del nuovo anno cominciavano il 25 marzo e finivano una settimana dopo, il 1°aprile appunto. Nel 1564, attraverso il decreto di Roussillon, il re decretò l’adozione del calendario gregoriano facendo diventare così il primo giorno dell’anno il 1 gennaio. Si racconta che molti francesi o contrari a questo cambiamento o che semplicemente se ne dimenticarono, continuarono a scambiarsi regali, festeggiando durante la settimana che terminava con il 1°aprile. Dei burloni però decisero di ridicolizzarli, consegnando regali assurdi, organizzando feste inesistenti, facendo nascere così la tradizione di fare scherzi il primo giorno di aprile. La leggenda- Tra le leggende popolari, ne esiste una che narra che la creazione del mondo terminò il 1°aprile e in quel giorno il Signore, finite tutte le cose, tornò in cielo. I primi uomini creati erano come storditi e non sapendo cosa fare si misero a cercare il cibo per sfamarsi e un posto riparato per passare la notte; molti intralciavano le ricerche dei più intraprendenti, finché, in una confusione generale, i più sciocchi furono inviati lontano a prendere cose inesistenti: nasce così da questo aneddoto l’usanza di mandare i creduloni in giro a cercare ciò che non esiste.

Il pesce d’aprile- Il nome “Pesce d’aprile“, che si rivolge alla vittima degli scherzi, sembra derivare dallo zodiaco: qualsiasi evento accaduto in quella data era relazionato con il fatto che il Sole lasciava la costellazione dei Pesci. Da qui l’usanza di “festeggiare in modo insolito” il primo aprile si è diffusa ovunque. Ad esempio, i nostri cugini francesi utilizzano simbolicamente l’immagine del sole, nel suo passaggio dal segno dei Pesci a quello dell’Ariete. Addirittura, dato che l'usanza è un po' comune a tutta l'Europa, alcuni studiosi sono andati un pochino più indietro nel tempo e hanno ipotizzato come origine del “Pesce d'Aprile” l'età classica, in particolare il mito di Proserpina che dopo essere stata rapita da Plutone, viene vanamente cercata dalla madre, ingannata da una ninfa. E collegamenti esisterebbero anche nella festa pagana di Venere, Verticordia, avente comunanze con l'usanza attuale di prendersi gioco degli altri. Andando però avanti nei secoli si arriva alla storiella del 1° Aprile del 1634, quando il Duca Francesco di Lorena, prigioniero del Re Luigi XIII, riuscì a fuggire dal Castello di Nancy nuotando sotto il pelo dell’acqua di un fiume. Si commentò poi che le guardie erano state raggirate da un enorme "pesce", e da qui la scelta del simbolo della giornata dello scherzo!

Le tradizioni dei vari paesi- In Italia, l’uso di festeggiare il “Pesce d’Aprile” risale al periodo a cavallo tra il 1840 e il 1860 e venne importato dalla Francia. In un primo momento la tradizione crebbe solo tra i ceti medio-alti, poi si diffuse anche tra il resto della popolazione. Insomma, le vittime predestinate delle burle sono i sempliciotti, gli ingenui, ai quali si chiedono cose assurde! Tutt’oggi vi è la tradizione di vendere cioccolata a forma di pesce, mentre fra i ragazzi si era soliti attaccare pesci di carta o bigliettini con scritte goliardiche ai vestiti degli adulti o dei coetanei. In Inghilterra le origini della festa, anche qui forse importate dalla Francia, si attestano intorno al XVIII secolo, e in Scozia, il "Pesce d’Aprile" dura due giorni: durante il secondo giorno, chiamato "Taily Day" (Giorno delle natiche), gli scozzesi si divertono attaccando dietro le spalle del Gawk (il tonto) un cartello con la scritta "Kick me" (Prendimi a calci). Negli Stati Uniti, la festa deriva dalla tradizione inglese. Quando gli inglesi si stabilirono in America perpetuarono l’uso di festeggiare il primo di aprile con scherzi veri e propri, a volte anche pesanti, tutto a conferma che il modo di festeggiare si conforma all’umorismo locale.

Gli scherzi- Può essere curioso porsi una serie di quesiti su di essi. Qual è lo scherzo più antico? Quello di cui si ha notizia in Italia è quello del maestro Buoncompagno da Firenze sul finire del XII secolo. Egli informò il popolo bolognese che il 1° aprile avrebbe sorvolato la città usando un congegno di sua invenzione. Nel giorno stabilito la popolazione si riunì per assistere allo strepitoso spettacolo. Puntuale, il maestro si presentò con un paio di enormi ali con la scusa che un improvviso vento sfavorevole aveva impedito il volo. Quello più famoso? Trattasi di quello di Orson Welles, il celebre regista americano, che il 1° Aprile progettò uno speciale programma radiofonico. A causa di problemi tecnici non fu possibile mandarlo in onda. Ma Welles non si arrese e il 30 ottobre, la radio trasmise "La Guerra dei Mondi": radiocronaca dello sbarco dei marziani. Tra la popolazione fu subito panico generalizzato. I centralini radiofonici delle stazioni di polizia e dei giornali furono invasi da centinaia di telefonate, qualcuno tirò fuori la maschera antigas, le strade si svuotarono e le chiese si riempirono. C’è uno scherzo “profetico”? Talvolta paradossalmente, alcuni “Pesce d'Aprile” si sono rivelati una bufala anticipatrice di qualcosa che si è poi verificato. Rilevante è quella organizzata alla fine degli anni ‘80 da una tv britannica che in una trasmissione presentò uno speciale tipo di walkman (il Chippy) in grado di contenere centinaia di canzoni grazie ad un microchip. Una decina d'anni dopo fu ideato un oggetto ormai di uso comune: il lettore MP3.

Gli scherzi “moderni”- Con la modernità anche il senso dell’humor è mutato e gli scherzi si sono “emancipati”. Ogni anno si sentono, e si ricordano, gli scherzi più originali. Una vera regina di scherzi è stata la BBC: furono simpatici i tranelli che tese ai suoi telespettatori, come quello del 1965 quando fece credere che si stava creando una nuova tecnologia televisiva che permetteva di trasmettere anche gli odori, oltre alle immagini e ai suoni. Capita anche che, in questa data, notizie nate come burle vengano prese per vere dagli altri media. E' il caso dell'episodio dello scorso anno, quando venne comunicato che il film “Lo Hobbit” sarebbe stato prodotto in 4D, aggiungendo, durante la proiezione, nuove tipologie di stimolo che avrebbero interessato la percezione corporea e l'olfatto. La notizia, incredibilmente, fu riportata dall'Ansa, La Repubblica e altre testate italiane. Oggi, gli scherzi per il primo di aprile avvengono soprattutto sul web. Google le fa da padrone, distinguendosi negli anni per scherzi davvero unici ed originali. Lo scorso anno aveva annunciato la promozione di un servizio che sarebbe stato in grado di riconoscere la voce degli animali, creando anche un apposito sito. E quest'anno? Sono venuti fuori già i primi scherzi come quello dalla Ryanair che ieri ha inviato una email ai suoi passaggeri per avvertirli della decisione di organizzare voli senza bambini. Il pesce d’aprile di Google di quest’anno è Google+1, annunciato ieri e presentato come alternativa al Mi piace di Facebook. Ne abbiamo citati solo alcuni, nel web girano davvero moltissimi scherzi, provenienti dai siti più disparati. Singolare ci è parsa la bufala apparsa su un famoso sito studentesco (studenti.it), in cui si annuncia che il Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini avrebbe dichiarato in un’intervista una cosa molto importante: quest’anno non vi saranno gli esami di maturità, si promuoveranno tutti gli studenti con il 60 politico. Operazione che oltre a rendere omaggio ai 150 anni dell’unità d’Italia, farà risparmiare 150 milioni di euro. Carina questa idea, ma forse l’Italia e il sistema scolastico italiano, di tutto ha bisogno, tranne che di queste false promozioni!

Michela Magrini


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